La convocazione di un tavolo di lavoro del sindaco Scordella e del vicepresidente della Regione, Emanuele Imprude, è servita per ribadire che, viste le generose precipitazioni di questo periodo e le nevicate di questo inverno, la fornitura dell’acqua dovrebbe essere garantita da un approvvigionamento idrico sufficiente alla richiesta della cittadinanza locale, almeno ai livelli della situazione estiva del 2023. Intanto, a parte le speranze legate alla congrua portata d’acqua delle sorgenti, sarebbe necessario che le parti in causa fossero in grado di avviare un piano tecnico strutturale per una delibera di spesa indispensabile alla messa in sicurezza dell’intera rete che interessa i paesi del teramano e quindi il completamento in tempi ristretti della mappa digitalizzata dell’area relativa agli acquedotti