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Silvi, promesse confermate per la sostenibilità idrica locale

La convocazione di un tavolo di lavoro del sindaco Scordella e del vicepresidente della Regione, Emanuele Imprude, è servita per ribadire che, viste le generose precipitazioni di questo periodo e le nevicate di questo inverno, la fornitura dell’acqua dovrebbe essere garantita da un approvvigionamento idrico sufficiente alla richiesta della cittadinanza locale, almeno ai livelli della situazione estiva del 2023. Intanto, a parte le speranze legate alla congrua portata d’acqua delle sorgenti, sarebbe necessario che le parti in causa fossero in grado di avviare un piano tecnico strutturale per una delibera di spesa indispensabile alla messa in sicurezza dell’intera rete che interessa i paesi del teramano e quindi il completamento in tempi ristretti della mappa digitalizzata dell’area relativa agli acquedotti
Data: 26 Maggio 2025

SILVI – Il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, assieme al vicepresidente della Regione, Emanuele Imprude, ha convocato questa mattina un tavolo di discussione finalizzato principalmente alla pianificazione di tutte quelle azioni possibili e necessarie ad evitare la drammatica quanto imminente cerisi idrica locale. Da ormai da troppo tempo, l’erogazione a singhiozzo di acqua ad uso potabile, minaccia la popolazione e crea disagio per i turisti soprattutto nel periodo delle vacanze estive.

Nella sala erano presenti, oltre a sindaco Scordella e al consigliere delegato Gianni Di Febo, per l’ACA Pierpaolo Canzano del CDA, Lorenzo Livello direttore tecnico, Glauco Cavaliere responsabile delle reti e Danilo Luberti responsabile di zona; in collegamento streaming c’erano il vice presidente della giunta regionale Emanuele Imprudente e Alessandro Antonacci direttore dell’ERSI.

Il sindaco Scordella aprendo i lavori ha evidenziato che quest’anno, grazie alle abbondanti piogge e alle frequenti nevicate, la situazione è certamente migliore e l’approvvigionamento dovrebbe garantire almeno il ritorno alla situazione dell’estate 2023, in attesa della riattivazione del pozzo Vomano-2 per la quale, peraltro, ACA ha sollecitato le prove chiedendo la collaborazione sia alla Regione che alla ASL. «Nel caso in cui i tempi di riapertura del pozzo Vomano-2 dovessero allungarsi – ha sottolineato il sindaco Scordella – è indispensabile che dal 5 al 20 agosto sia evitato, comunque, il ripetersi dei disagi subiti lo scorso anno dai cittadini e dai turisti. In tal senso chiedo alla Regione e all’Ersi di mettere in campo tutto quanto è possibile per arrivare alla conclusione delle prove propedeutiche alla riapertura del pozzo Vomano-2 prima di agosto».

Il direttore Antonacci ha assicurato il massimo impegno dell’ERSI per la riattivazione del pozzo Vomano-2. «Si tratta – ha ribadito Antonacci – di un percorso complicato, ma contiamo di risolvere il problema. Proveremo, in tal senso, a sottoscrivere anche un protocollo d’intesa con il Ruzzo, se sarà necessario. L’obiettivo primario per noi rimane quello di evitare un’inutile sofferenza per Silvi. Con la regione non abbiamo alcun problema, anzi si sta dimostrando disponibile e grazie al suo intervento potranno ridursi i tempi delle prove che ARPA e ASL dovranno effettuare per arrivare il più presto possibile a dare una accettabile soluzione all’approvvigionamento idrico di Silvi. Per il futuro stiamo lavorando per completare entro il 2026 la digitalizzazione dell’intera rete gestita dall’ACA».

Pierpaolo Canzano e Lorenzo Livello hanno argomentato dicendo che la situazione della fornitura dell’acqua è nettamente migliore rispetto al minimo storico dell’anno scorso. «Le sorgenti – hanno comunicato Canzano e Livello – sono in risalita con l’immissione in rete di 450 litri al secondo. Questo ci porta a ipotizzare il ritorno ad una situazione quanto meno uguale a quella del 2023 e al riequilibrio tra domanda e offerta. Abbiamo molta fiducia nei pozzi del Vomano e nella collaborazione del Ruzzo. Speriamo di arrivare bene al 2026 quando gran parte delle nuove reti che serviranno l’area metropolitana di Pescara, nella quale è stata inserita anche Silvi, saranno completate».

Il sindaco Scordella ha chiesto al vicepresidente della regione Imprudente di sottoporre appena possibile all’approvazione della giunta regionale il provvedimento di assegnazione a Silvi di 5 milioni di euro per la sostituzione parziale delle reti cittadine, proposta dallo stesso Imprudente e dall’ACA. Il vicepresidente Imprudente nel suo intervento ha assicurato il massimo impegno della regione sia per la riapertura dei pozzi del Vomano sia per l’assegnazione dei 5 ml di euro a Silvi.

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