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Scoperto un nido di tartaruga marina a Torre Cerrano

Si tratta del secondo nido confermato all’interno dell’Area Marina Protetta, dopo quello documentato nel 2022 con la schiusa di oltre 70 piccole tartarughe. La segnalazione è stata seguita da un’immediata attivazione delle procedure di verifica e messa in sicurezza del sito grazie anche all’intervento del Centro Studi Cetacei
Data: 4 Luglio 2025

PINETO – L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano si conferma come un’oasi naturalistica di primissima importanza per la costa adriatica. L’ultima notizia che ha creato soddisfazione fra gli operatori e gli studiosi del presidio che sorge fra Silvi Marina e Pineto, su una estensione di 3.430 ettari e 7.103 metri di costa, è l’individuazione, ieri mattina, di un nido di tartaruga marina nella Zona C dell’area protetta.

Le tracce sulla sabbia che hanno portato gli osservatori a capire che una tartaruga aveva scavato una buca dove poter deporre le uova

Si tratta del secondo nido confermato all’interno dell’Area Marina Protetta, dopo quello documentato nel 2022 con la schiusa di oltre 70 piccole tartarughe. La segnalazione è stata seguita da un’immediata attivazione delle procedure di verifica e messa in sicurezza del sito grazie anche all’intervento del Centro Studi Cetacei. Il sindaco del Comune di Pineto, Alberto Dell’Orletta, è stato tempestivamente informato e sta predisponendo un’ordinanza specifica per garantire la massima tutela del nido e regolamentare l’accesso all’area interessata. Le operazioni sono coordinate congiuntamente dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, dal Comune di Pineto, dal Centro Studi Cetacei grazie anche alla vigilanza della Polizia Locale e dalla Guardia Costiera.

Dopo aver scavato pochi centimetri dalla superfice della sabbia i ricercatori hanno scoperto le uova di tartaruga

«La scoperta di questo nido – dichiara il sindaco di Pineto, Dell’Orletta – è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità e testimonia l’importanza del lavoro svolto dal parco marino. Proteggere questo nido significa tutelare la biodiversità del nostro litorale e offrire un esempio concreto di gestione ambientale consapevole».

«La presenza del nido – sottolinea il presidente dell’AMP Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi – evidenzia l’importanza di adottare comportamenti responsabili in spiaggia, soprattutto nel periodo estivo, in cui è più alta la probabilità di avvistamenti e nidificazioni. Evitare rumori e luci artificiali nelle ore notturne, non spostare sabbia o posizionare strutture in prossimità delle dune, può fare la differenza per la sopravvivenza di queste specie protette. L’Area Marina Protetta invita cittadini, turisti e operatori balneari alla massima collaborazione. Ringrazio il personale dell’AMP per la segnalazione, il Centro Studi Cetacei per le attività di messa in sicurezza e quanti si stanno adoperando per la sorveglianza del nido».

«Il Centro Studi Cetacei – sottolinea il presidente del CSC, Vincenzo Olivieri – regolarmente autorizzato alla gestione e al monitoraggio di nidi di tartarughe marine dal Ministero dell’Ambiente, si dichiara soddisfatto del pronto intervento per la conferma della segnalazione avvenuta, a seguito di accurati rilievi e verifiche da parte dei volontari, e della presa in carico del nido di tartaruga marina (Caretta caretta) localizzato all’interno dell’Area Marina Protetta della Torre del Cerrano. IL CSC darà il supporto tecnico scientifico necessario in sinergia con l’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta, le autorità locali competenti e le forze dell’ordine».

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