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Nell’Area protetta del Cerrano avvistati due nidi di fratino

L’avvistamento di questo uccello rarissimo, che in Italia conta solo qualche centinaio di coppie che nidificano sulle spiagge della nostra costa marina, è certamente una notizia eccezionale per l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano che si conferma come una delle pochissime oasi naturali fra le più tutelate in Italia
Data: 6 Aprile 2025

PINETO – Durante le attività di monitoraggio svolte dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano per il Progetto Salvafratino, all’interno della Rete Regionale Fratino, svolte in collaborazione anche con il WWF, sono stati individuati due nidi di fratino e quindi le prime uova. Proprio qualche giorno fa c’è stato l’avvistamento del primo nido e pochi giorni dopo un altro è stato individuato nel territorio tutelato dai biologi del parco marino.

«La notizia dell’avvistamento di questi due primi nidi di fratino di questa stagione – dichiarano dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano – ci rende felici e ci fa ben sperare. Siamo certi che la sensibilità delle persone è alta e che ognuno farà la sua parte per rispettare l’ambiente con buon senso e consapevolezza. Nell’AMP del Cerrano vigono delle regole importanti per tutelare questa specie protetta e la biodiversità ed è bene ricordarle. Il nido, qualora avvistato, non deve essere toccato, non bisogna disturbarlo, soprattutto per scattare foto o per un selfie. La vicinanza delle persone porta il fratino, per paura, ad allontanarsi dal nido con il rischio di interrompere la cova. Ricordiamo che nel territorio dell’AMP è vietata la circolazione dei cani in spiaggia dal 1° marzo al 30 luglio. La presenza di questi animali d’affezione è consentita all’interno delle concessioni demaniali gestite che li accettano. Inoltre, ne è consentito il passeggio al guinzaglio lungo i percorsi dedicati a bordo-pineta e nei viali di accesso agli stabilimenti balneari. È vietato inoltre calpestare le aree di duna e oltrepassare le delimitazioni e potremmo godere di un ambiente sempre più ricco e protetto, dove la biodiversità possa prosperare e le specie, come il fratino, possano nidificare in sicurezza, contribuendo così alla conservazione del nostro ecosistema marino e costiero. La collaborazione di tutti è fondamentale per mantenere un equilibrio tra fruizione e tutela dell’ambiente naturale».

Il fratino è un uccello raro, in via di estinzione. Vederne il nido è un ottimo segnale dello stato di salute di un ambiente marino e di una spiaggia correttamente tutelata e conservata.

Gli ultimi dati elaborati dalla Lipu (fra le associazioni ambientaliste più importanti d’Italia e d’Europa) in collaborazione con il CNCF (Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino) ci dicono che il monitoraggio effettuto dalla ricerca di questo piccolo trampoliere sulle coste italiane ha determinato un censimento relativo alle coppie di questo uccello –  che depone le uova sotto uno strato di sabbia come fanno le tartarughe marine – non superiore alle 600 unità.

 

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