SILVI – L’ordinanza di chiusura della Strada provinciale 29 di Silvi Paese è arrivata come una ennesima tegola sulla testa degli abitanti del borgo collinare, che adesso si sentono braccati come il gatto con il topo. Anche il tratto di strada all’altezza del bivio di via Santa Lucia, che mette in collegamento la strada statale 553, che raccorda la costiera teramana presso Silvi, con Teramo e gli altri comuni dell’entroterra teramano, come Atri, Castellalto e Notaresco è di fatto bloccato da un inevitabile quanto prevedibile provvedimento di sicurezza della Provincia di Teramo.

Il sistema franoso, che proprio su quel versante, il 25 gennaio scorso, aveva costretto il Comune a decretare un avviso di evacuazione per tre famiglie che abitavano i tre immobili nelle immediate vicinanze della strada, continua a tenere con il fiato sospeso gli abitanti della zona, già penalizzati dalla chiusura dell’altro raccordo stradale della SP 29 bis a seguito dell’altra frana del 25 aprile dello scorso anno, in località Vallescura. Il Comune, dal canto suo, ha sempre tenuto acceso i riflettori sull’emergenza, che adesso accentua i toni oltre che i disagi degli abitanti di Silvi Paese, ai quali, come unico mezzo di collegamento, rimane solo la strada interna, che taglia in due il borgo antico, in coincidenza dello svincolo per Atri e Silvi Marina.

In questi mesi, in cui si sono susseguiti i controlli da parte dei tecnici, ingegneri e delle massime istituzioni regionali, fra cui quello del direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile Maurizio Scelli e ultima quella del presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, si è fatto di tutto per monitorare la situazione e cercare una soluzione alla difficile e complicata emergenza. Ma le fratture che si sono evidenziate sull’asfalto dell’unica arteria fino ad ora percorribile dai cittadini, dimostrano che la situazione desta ancora uno stato d’allarme elevato. Il dissesto idrogeologico, in questo caso la diretta conseguenza dell’erosione accelerata da porzioni di versanti collinosi che, come nel caso di molte zone dell’Appennino abruzzese e marchigiano, sono causate dalla struttura acuminata delle creste argillose e sabbiose del terreno, a loro volta accentuata dai fenomeni di antropizzazione legate anche al disboscamento delle aree, dimostra che gran parte dei comuni italiani sono a rischio.

Il sindaco Andrea Scordella, che ormai da mesi è operativo nell’ambito di una questione che langue in uno stato di costante emergenza, non è stupito di un provvedimento che era nell’aria già da tempo: «Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata questa ordinanza, in considerazione del fatto che, come abbiamo più volte detto, sulla strada la crepa dava segni di allargamento. Ma non ci siamo fatti trovare impreparati perché nelle ultime due settimane con il nostro Ufficio tecnico stavamo studiando le possibili soluzioni alternative per garantire la sicurezza ai cittadini ed evitare l’isolamento del centro storico. L’unica soluzione possibile, come primo intervento, è risultata quella di annullare i sensi unici di via Santa Lucia e via San Rocco, ripristinare il doppio senso ed eliminare i parcheggi ai due lati delle suddette vie. Per ovviare almeno in parte al disagio della mancanza di parcheggio, abbiamo stabilito che da oggi saranno nella piena disponibilità, degli abitanti e di quanti arrivano a Silvi Paese, alcune aree pubbliche, nella zona del Radar e del campo sportivo ed altre aree che per le quali stiamo trattando con i privati. Certo, si tratta di un provvedimento tampone in attesa che si giunga presto alla riapertura della SP29 chiusa un anno fa per lo smottamento verificatosi in contrada Vallescura, sul tratto di strada che dalla marina sale al cimitero e a Silvi Paese. Il Comune per quel versante della collina continuerà ad adoperarsi perché si trovi presto la soluzione, in tempi ragionevolmente brevi, da parte dei privati proprietari delle aree interessate alla frana, dai gestori delle reti pubbliche che le attraversano e dalla Provincia, proprietaria della strada».
Articoli correlati:
Incontro produttivo a Silvi per la messa in sicurezza della Sp29
Riflettori accesi sulla frana di Silvi Alta: pronto il piano alloggi








