SILVI MARINA – Si apre qualche spiraglio sui lavori per il ripristino della strada provinciale 29/b che porta a Silvi Paese. La buona notizia viene dal Consiglio della Provincia di Teramo che ha accolto la mozione proposta dal sindaco Andrea Scordella per il finanziamento dei lavori di messa in sicurezza della frana che il 10 aprile scorso ha interessato un tratto di strada che, dalla statale 16 adriatica, conduce nel borgo collinare di Silvi Alta.

La mozione, presentata lo scorso 14 luglio dal primo cittadino di Silvi, chiedeva al presidente e al Consiglio di farsi promotori e ad impegnarsi affinché fossero avviati, con la massima urgenza e solerzia che il caso richiede, tutti i passaggi amministrativi e burocratici, per ottenere i finanziamenti necessari e quindi l’esecuzione dei lavori di ripristino e messa in sicurezza di un’arteria vitale per il collegamento dei due versanti.
Nella mozione il sindaco Scordella ha chiesto, con un termine di 15 giorni dall’approvazione della sua mozione da parte del Consiglio provinciale, che si costituisca un tavolo istituzionale di lavoro di cui dovranno farne parte la Provincia di Teramo, che ha chiesto di essere soggetto attuatore, il Comune di Silvi, la Regione Abruzzo e gli eventuali altri enti competenti.

«Nella mozione – ha ribadito Andrea Scordella – ho chiesto anche che venga al più presto definito un cronoprogramma chiaro per il ripristino della viabilità, con tappe e responsabilità assegnate, da condividere con il Consiglio comunale di Silvi e da pubblicare sui siti istituzionali di Provincia e Comune».
Nel Consiglio comunale del 30 giugno, sia la maggioranza che l’opposizione avevano mostrato un fronte compatto affinché il ripristino della strada provinciale 29/b venga eseguito in tempi celeri, in modo da non penalizzare ulteriorente il disagio degli abitanti di un borgo che da circa quattro mesi deve fare i conti con un immobilismo degno di un paese da terzo mondo. Sempre in quella occasione, il sindaco Scordella aveva rassicurato il Consiglio sulla opportunità di aver ottenuto la cifra di 20mila euro per finanziare il progetto di messa in sicurezza dei lavori, proprio per guadagnare tempo utile rispetto alle lungaggini burocratiche del caso.








