PESCARA – È sempre più difficile imbattersi in una edicola di giornali nelle città di mezza Italia. La crisi dell’editoria e l’uso ormai globalizzato del digitale, hanno inesorabilmente mutato ogni approccio rispetto agli stili di vita di un ventennio fa. La cara vecchia edicola, a presidio di ogni strada, ha ceduto il posto al telefono digitale, dove tutto è possibile, e sopratutto dove l’informazione corre alla velocità di un click. Ecco allora che spariscono le edicole con un fenomeno che avanza e che pone una riflessione sul motivo per cui molti edicolanti decidono di chiudere i battenti. Un fenomeno che è ancora più evidente nei piccoli centri dell’entroterra, dove la decrescita demografica non riesce più a rimpiazzare un’attività che una volta era molto popolare e magari anche redditizia.

Anche a Pescara, infatti, da diverse settimane sono state avviate le procedure per la rimozione delle edicole non più operative insistenti su suolo pubblico. Un’attività portata avanti dal Servizio Gestione Spazi Pubblici del Comune, che sta consentendo di ottenere risultati concreti e visibili sul territorio. Circa due mesi fa è stata rimossa l’edicola di viale Marconi, all’angolo con via Alfonso di Vestea. Nei giorni scorsi è stato effettuato un analogo intervento in viale della Riviera, di fronte allo stabilimento «Il Moro». L’ultimo intervento, in ordine cronologico, è quello realizzato nella giornata di oggi e ha riguardato l’edicola di via Carducci, angolo piazza della Rinascita: una struttura chiusa da diversi anni che è stata definitivamente rimossa.

Le operazioni si sono svolte nella tarda mattinata, rendendo necessaria la chiusura temporanea di via Carducci nel tratto compreso tra l’incrocio con via Parini e l’incrocio con piazza della Rinascita. L’intervento ha avuto una durata complessiva di circa due ore e il traffico è stato regolarmente riaperto intorno alle ore 13. Nelle prossime settimane sono programmati ulteriori interventi della stessa tipologia, in via Valle di Rose e in via Rio Sparto, finalizzati a restituire alla città spazi nuovi, più sicuri e maggiormente accessibili. Un’azione che contribuisce a migliorare la fruibilità urbana, agevolare la mobilità pedonale e garantire una visione più ampia, ordinata e decorosa dei luoghi pubblici.
Si era parlato mesi fa, attraverso una legge regionale su misura, di trasformare questi chioschi cittadini in piccoli centri multiservizi. È chiarissimo che questa proposta sia stata abbandonata. Addio dunque alla cara e vecchia edicola dei giornali, che per decenni ha accompagnato la nostra generazione e i nostri ricordi come un presidio territoriale importante e di riferimento per molti cittadini. Tutto cambia velocemente e le città diventano sempre più spoglie di quelli che un tempo erano dei piccoli centri di aggregazione sociale per le relazioni quotidiane. Se è vero che il progresso rende tutto più veloce, allo stesso tempo isola le persone, i cittadini, sempre più confinati in un sistema di relazioni virtuali.
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