Trofeo Matteotti 2026 invito presentazione sabato 5 settembre alle 10
banner_giogreen
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Più servizi agli edicolanti che rischiano la chiusura

Per supportare gli edicolanti ed evitare nuove chiusure il presidente di Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, ha in mente un pacchetto di proposte da inserire in una legge regionale per trasformare i chioschi dei giornali in un presidio multiservizi
Data: 3 Dicembre 2024

SILVI – Spariscono le edicole dei giornali in tutta Italia. Un fenomeno che avanza e che pone una riflessione sul motivo per cui molti edicolanti decidono di chiudere i battenti. Secondo le ultime stime, in quattro anni ne mancano all’appello 2.700 in tutta Italia. Un fenomeno che è ancora più evidente nei piccoli centri dell’entroterra, dove la decrescita demografica non riesce più a rimpiazzare un’attività che una volta era molto popolare e magari anche redditizia. Ma oggi, con la perdita netta delle vendite dei quotidiani che si è imposta già da oltre un decennio, la situazione si è allargata a macchia d’olio.

Ecco allora l’idea del presidente dell’Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, dell’Uninone nazionale Comuni Enti Montani, che annuncia una proposta di legge regionale per salvare dalla inesorabile chiusura questi presidii di riferimento per interi quartieri cittadini e soprattutto per i piccoli comuni delle aree interne e montane.

Se la cara e vecchia edicola dei giornali è stata per decenni un presidio territoriale per molti cittadini, è qundi dovere delle istituzioni quello di trovare un sistema affinché quelle rimaste ancora aperte possano avere un motivo valido (ed economico) per sopravvivere ad una desertificazione già in fase di avanzamento. L’idea è quella, attraverso una legge  regionale su misura, di trasformare questi chioschi cittadini in un piccolo centro multiservizi.

Perchè questo possa avvenire a breve, si sta lavorando per proporre una semplificazione dell’iter sulle autorizzazioni, attraverso un taglio della burocrazia, magari creando una piattaforma regionale digitale. Poi bisognerà capire in che modo affidare agli edicolanti le autorizzazioni necessarie affinché possano erogare servizi al cittadino attraverso la digitalizzazione informatica. Perché tutto questo si trasformi in un valido incentivo per gli esercenti, bisognerà attuare canoni agevolati ed esenzioni per l’occupazione del suolo pubblico, soprattutto nelle aree rurali e nei comuni più piccoli; ridurre i vincoli urbanistici per queste strutture strategiche anche utili al controllo del territorio.

Un’idea semplice ma di buon senso, che potrebbe diventare una iniziativa che anche altre regioni potrebbero fare propria.

mas.man.

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9