ROMA – La condizione carceraria in Italia è drammatica e il sovraffollamento delle carceri ha raggiunto livelli intollerabili. Nei primi mesi dell’anno, il censimento degli istituti di pena italiani contava 62.445 detenuti, a fronte dei 51.292 posti disponibili. Se a questo aggiungiamo la carenza cronica di polizia giudiziaria, ci accorgiamo che il sistema si regge su equlibri molto critici.
Per quanto rigurada l’Abruzzo, l’arrivo di 129 nuovi agenti di polizia penitenziaria negli istituti carcerari abruzzesi rappresenta un passo importante, ma non certo risolutivo, verso il rafforzamento degli organici. Già nel gennaio scorso, con la conclusione del 184° corso Allievi della polizia penitenziaria, 1327 nuovi agenti erano pronti per entrare in servizio presso gli istituti penitenziari italiani.
Con l’arrivo di 129 agenti, distribuiti nelle Case circondariali abruzzesi di Pescara, Teramo, Sulmona, L’Aquila, Avezzano, Vasto, Chieti e Lanciano, la situazione dovrebbe offrire un piccolo sollievo almeno alla sofferente turnazione interna, messa da anni a dura prova.
«È il segnale dell’attenzione del governo nei confronti delle donne e degli uomini che ogni giorno operano in un contesto difficile e delicato – afferma Così Luigi Frangione, responsabile del Dipartimento regionale Carceri e Polizia Penitenziaria della Lega –. I ritardi accumulati nel tempo e le scelte politiche fatte, o meglio non fatte dai precedenti governi, hanno lasciato situazioni critiche che oggi richiedono risposte straordinarie. Grazie all’impegno dell’attuale esecutivo – prosegue Frangione – stiamo però assistendo a un cambio di rotta. Non solo con queste nuove assegnazioni, ma anche con le ulteriori immissioni previste nei prossimi mesi, che porteranno migliaia di nuovi agenti su tutto il territorio nazionale, con effetti positivi anche per l’Abruzzo. Sappiamo bene – prosegue – che i numeri attuali non bastano a colmare in modo definitivo il gap accumulato negli anni, ma sono comunque il segnale che si sta andando nella giusta direzione. Come Lega continueremo a vigilare affinché le promesse si traducano in fatti. Ringrazio, ancora una volta, – conclude Frangione – tutti gli agenti che con professionalità e sacrificio garantiscono quotidianamente la sicurezza all’interno degli istituti».







