ORTONA – Quella della III edizione del Festival del Dubbio di Edizioni Menabò, svoltasi nelle serate del 18 e 19 luglio nella suggestiva cornice di piazza del Teatro Tosti a Ortona, è stata caratterizzata da un grande successo di pubblico.
Un evento che coincide con l’edizione numero n. 150 della rivista D’Abruzzo giunta al suo 38° anno di vita e che ha raccolto in una platea eccezionale quanto suggestiva di circa 300 persone raccolte per seguire l’evento ideato da Gaetano Basti e organizzato da Edizioni Menabò D’Abruzzo in collaborazione con l’Associazione «Romano Canosa per gli Studi Storici».

La prima serata ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici o crisi climatica come definita dai relatori, attraverso un panel a quattro voci condotto da Graziamaria Dragani, con ospiti di rilievo come Licia Colò, Marina Baldi del CNR), Michil Costa e Piero Di Carlo dell’Università di Pescara.

I relatori hanno affronato i temi relativi alle strategie sostenibili e alla valorizzazione dell’uso delle fibre naturali come la lana, prendendo esempio dall’esperienza di chi a Santo Stefano di Sessanio ha scelto di recuperare e lavorare questa fibra, come ha ricordato la conduttrice televisiva Licia Colò. Particolare interesse ha destato l’annuncio del professor Piero Di Carlo, che ha anticipato la prossima inaugurazione – prevista per settembre – di un osservatorio per il controllo della qualità dell’aria per il Centro Italia, che sorgerà a Punta Ferruccio, nel territorio di Ortona, ritenuto il sito più rappresentativo per questo tipo di rilevazioni. L’osservatorio avrà un ruolo centrale non solo per la ricerca scientifica ma anche per la formazione, contribuendo così attivamente alla lotta contro i cambiamenti climatici.

La seconda serata organizzata dall’Associazione «Romano Canosa» per gli studi storici ha invece affrontato il tema dell’emergenza carcere e del sistema di detenzione, con una tavola rotonda moderata da Walter Vannini. Al dibattito hanno partecipato esperti autorevoli come Franco Corleone, Glauco Giostra, Monia Scalera e Francesco Lo Piccolo, che hanno discusso di recidiva, diritti dei detenuti, ruolo educativo della detenzione e criticità del sistema penitenziario italiano.
La rivista D’Abruzzo festeggia i 150 numeri e in copertina ripropone in chiave graficamente rivisitata il primo numero uscito nell’estate del 198. Nel numero in edicola numerosi articoli raccontano il territorio dai sentieri della memoria lungo i 100 km del Cammino dei Briganti, tra Lazio e Abruzzo, all’indagine storica e artistica di Sheltered, il progetto che racconta l’Abruzzo che salvò i prigionieri indiani durante la guerra, nella ricerca visiva di Annu Palakunnathu Matthew in occasione dell’inaugurazione del Centro di Documentazione Online sul Campo di Concentramento di Avezzano per valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio attraverso una piattaforma digitale aperta alla memoria collettiva. E poi Frisa, borgo fortificato e crocevia della transumanza, oggi terra di ulivi, vigne e bellezza antica, le cineprese sull’Abruzzo, protagonista del nuovo film di Ridley Scott e della serie dell’attore Stanley Tucci, mentre tra storia e scienza si riscopre la figura dell’abate Stoppani, di Stromei e le origini dell’“oro nero” abruzzese e si celebrano i 200 anni di Giannina Milli, poetessa improvvisatrice. A Pescara con l’arte di Matteo Fato e uno sguardo al Volto Santo, non solo icona sacra ma riferimento anche per l’arte contemporanea.







