ROSETO DEGLI ABRUZZI – Si inasprisce e non cenna a placarsi la polemica sull’innalzamento del costo dei parcheggi nel Comune di Roseto degli Abruzzi, dopo la pubblicazione del nuovo tariffario sul sito web comunale dell’Amministrazione diretta dal sindaco Mario Nugnes. Quella del costo degli stalli blu nei comuni italiani è certamente un balzello che si somma a tutta una serie di tasse, già esose e fastidiose, che incombono sugli automobilisti, categoria da sempre vessata e presa di mira dalla finanziaria governativa nazionale e da quelle comunali.
Per i Comuni è una sorta di ghiotta opportunità, quella di pianificare una fitta rete di parcheggi a pagamento, che garantiscono introiti anche milionari alle amministrazioni dei vari comuni italiani. Ma la questione è tanto complessa quanto difficile da sbrogliare.
L’errore in cui troppo spesso ci si imbatte è quello di considerare il costo degli stalli a pagamento, alla stregua di altri paesi europei o, ancor peggio, di altre province o comuni italiani. La grave congiuntura economica nazionale, imporrebbe da parte degli amministratori locali di comprendere che il nostro Paese è il fanalino di coda rispetto a tutto il resto d’Europa per quanto concerne gli stipendi che si attestano fra i più bassi in assoluto fra i Paesi membri. Già questo presupposto, non certo trascurabile, dovrebbe indurre ad una riflessione pragmatica rispetto a quelle che sono deduzioni molto spesso di carattere ideologico quanto opportunistico.
Considerando che in Italia il costo delle accise sui carburanti sono tra le più alte d’Europa, tanto da superare paesi come Belgio (0,904 €/l), Francia (0,895 €/l) e Germania (0,848 €/l). A questi valori vanno aggiunte l’IVA e altri tributi, che pongono l’Italia ai vertici europei per i costi del carburante. Ad oggi l’ammontare delle accise benzina corrispondono al 48% del prezzo totale per un litro, mentre per le accise gasolio siamo al 43,5%. Se a questo aggiungiamo che il governo aumenterà ulteriormente per quest’anno le tasse sui carburanti per finanziare il rinnovo del contratto del trasporto pubblico locale, è chiaro che a rimetterci saranno ancora i cittadini e le famiglie se consideriamo la drammatica relazione fra: stipendi più bassi e tasse invece fra le più alte d’Europa.
Dalle recenti proiezioni il 2025 sarà ancora l’anno dei rincari. Infatti, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, nel nuovo anno, si prospetta un aggravio di + 912,20 euro annui a famiglia. Oltre a quelli nel settore energetico, si registrano aumenti anche in quello alimentare (+ 3,70% pari a 288 euro/anno), assicurativo (+3,86% pari a 59 euro/anno), della scuola (+3,66% pari a 21,40 euro/anno) e della ristorazione (+3,09% pari a 51,60 euro/anno). Poi ci sono ancora altre spese che riguardano direttamente la famiglia, come prestazioni sanitarie, tariffe di luce e gas, trasporti, Tari, costi bancari e altro ancora per un totale di oltre 900 euro/anno per nucleo famigliare!
Alla luce di tutto quanto, aumentare ai cittadini il costo dei parcheggi, magari in un contesto urbano in cui è già assai difficile trovare spazi sufficienti per poter gestire il trasporto privato, diventa un problema non trascurabile. Ma tornando alla polemica sollevata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe e del coordinatore cittadino Umberto Valentini, rispetto alle istanze che hanno riportato su alcune testate locali, sarebbero alcuni aumenti addirittura del 100%, come per gli abbonamenti trimestrali, passati da 30 a 60 euro, il motivo di tanta indignazione. Poi ci sono quelli mensili (sempre solo per residenti!) passati da 15 a 25 euro, con un incremento del 67%; infine quelli settimanali passati da 10 euro a 15 euro, con un aumento del 50%.
Molti Comuni, infatti, specie quelli più grandi e popolosi, spesso ignorano le prescrizioni del Codice della Strada, il quale, all’art. 7, co. 8, prevede che:
«Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».
Ma entrando nel merito, la norma non ammette incertezze, in quanto il legislatore con la locuzione «deve riservare» obbliga l’Ente locale a istituire un adeguato numero di stalli contrassegnati con le cd. «strisce bianche» per la sosta gratuita. Inoltre, l’aggettivo «adeguata» farebbe presumere che le strisce bianche devono essere in misura quasi pari a quelle blu. Sullo stesso orientamento si sono espresse alcune sentenze della cassazione (Cassazione civile, SS.UU., sentenza 09.01.2007 n° 116) a garanzia di un’alternanza congrua alle disponibilità e alle opportunità del cittadino.

Alle istanze ragionevoli di molti cittadini e del consigliere Di Giuseppe, che ha bollato come «vessatoria» questa disposizione comunale nell’aumentare i costi dei parcheggi, pubblichiamo integralmente la nota stampa dell’assessore al Bilancio del Comune di Roseto degli Abruzzi, Zaira Sottanelli, che interviene per fare chiarezza in merito alla questione dei parcheggi a pagamento con l’obiettivo di smontare gli allarmismi e le esagerazioni diffuse dall’opposizione sul tema.
«Al nostro insediamento la situazione era la seguente: circa 800 parcheggi a pagamento mal controllati, anzi non controllati, con sette tariffe in vigore. La fantomatica macchina di controllo, con la lettura delle targhe, era l’unico deterrente all’evasione dei ticket – afferma l’Assessore Sottanelli – Il cambio di affidamento (eseguito in meno di 20 giorni) ci ha dato la possibilità, nel 2022, di ripartire da zero, di attuare un cambio di passo immediatamente tangibile dai cittadini. Mentre, a partire dal 2023, con i controlli regolari e soprattutto reali sui ticket, siamo riusciti a rendere efficiente il servizio nella sua capacità di creare rotazione tre le auto in sosta e di dare risposta a coloro che avevano pagato l’abbonamento ma restavano senza spazi a disposizione, come accadeva prima».
«Si è ritenuto corretto per l’anno 2024, procedere con la revisione delle tariffe, ritenute non congrue e con l’istituzione degli stalli anche ad Ovest della SS16, arrivando a 917 stalli regolarmente controllati – aggiunge l’Assessore Sottanelli – Le tariffe sono state sempre eque, tenendo conto dell’aumento dei giorni e della flessione della tariffa giornaliera. Il nostro obiettivo è stato sempre quello di andare incontro ai cittadini residenti, e abbiamo dimostrando ampiamente questa volontà. Le tariffe introdotte nel 2024 davano la possibilità di sottoscrivere un abbonamento settimanale da 1,42 euro al giorno (abbonamento utilizzato soprattutto dai turisti) e di continuare a scendere con il mensile a 50 centesimi al giorno, con il bimestrale a 41 centesimi al giorno (25 euro), con il trimestrale a 33 centesimi al giorno (30 euro), fino all’annuale da 32 centesimi al giorno (120 euro). Difatti, per ottenere l’equità si ritenne necessario diminuire la tariffa del trimestrale residenti, da 40 euro a 30 euro, nel totale anonimato. Per i non residenti e turisti la tariffa giornaliera scendeva da 1,42 euro fino a 94 centesimi per il trimestrale. Inoltre, esentammo totalmente i possessori dei tesserini blu, eliminando l’obbligo di abbinare il tesserino ad una sola targa».
«Nel 2025 abbiamo migliorato i servizi, inserendo la sosta gentile, l’esenzione per le autovetture elettriche, il prolungamento della tariffa giornaliera fino alle ore 24.00 che, pertanto, scende da 41 centesimi orari (5 euro dalle 8 di mattina alle 20) a 31 centesimi orari (5 euro dalle 8 di mattina alle 24.00) – conclude l’Assessore Sottanelli – Le tariffe sono state aumentate in soli tre casi e non nelle proporzioni sbandierate dall’opposizione: abbonamento settimanale, abbonamento mensile per residenti, abbonamento trimestrale per residenti. Suddetti abbonamenti non inficiano sulle casse dei cittadini visto che, dai dati a nostra disposizione, non utilizzano questi strumenti. Unica eccezione è data dall’abbonamento trimestrale che raddoppia rispetto al 2024, pur rimanendo di un costo inferiore rispetto ad altri Comuni Teramani. Al contempo, però, la nostra amministrazione, inserendo la nuova tariffa semestrale (90 euro per 180gg.) ha offerto la possibilità di parcheggiare sulle strisce blu a 50 centesimi al giorno. Puntualizziamo, pur non dovendo perché facilmente riscontrabile, che il nostro Ente resta al di sotto delle tariffe vigenti negli altri comuni limitrofi, anche per l’anno 2025. In conclusione, l’abbonamento annuale che non ha mai subito variazioni, resta sempre la scelta migliore, la proporzione è di 32 centesimi al giorno, per lasciare l’autovettura ovunque tutto l’anno».
mas.man.







