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Cerimonia commemorativa per ricordare le vittime di Rigopiano

Il Comune di Montesilvano, assieme al sindaco e ai rappresentanti della sua giunta, hanno celebrato la giornata della memoria di Rigopiano, quando nel 2017, una valanga di neve e detriti, investì un resort nel quale persero la vita 29 persone
Data: 18 Gennaio 2025

MONTESILVANO – Nel giorno dell’ottavo anniversario della tragedia di Rigopiano, la città di Montesilvano ha rinnovato il suo commosso ricordo delle 29 vittime. In una toccante cerimonia tenutasi nel giardino di via Nilo intitolato alle vittime, il sindaco Ottavio De Martinis, ha reso omaggio a chi ha perso la vita in quella tragica valanga. A rivolgere una preghiera e deporre un mazzo di fiori nell’area verde che l’amministrazione ha intitolato quattro anni fa alle ventinove vittime innocenti, anche il vicesindaco Paolo Cilli, l’assessore Corinna Sandias, il consigliere Luca Ametta, il comandante della polizia locale, Nicolino Casale e gli uomini in divisa.

Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis e Marco Foresta, lo scampato alla tragedia di Rigopiano, nel cui residence, colpito da una valanga, persero la vita i suoi genitori, hanno deposto dei fiori nel giardino di via Nilo

La città di Montesilvano si è stretta attorno al dolore di tutti i familiari delle vittime e di Marco Foresta, figlio dei coniugi di Montesilvano, Bianca e Tobia, rimasti vittime della tragedia, presente alla cerimonia officiata dal diacono della Chiesa Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Tanta la commozione nel ricordare le ventinove vittime della terribile sciagura.

«La memoria di Rigopiano è un impegno costante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco De Martinis –. Nel giorno del ricordo di quel tragico evento che colpì l’intera nazione ho salutato con affetto Marco Foresta, in segno di vicinanza verso tutti i familiari delle ventinove vittime. Con questo giardino che abbiamo intitolato alle vittime quattro anni fa, vogliamo esprimere la nostra vicinanza, per ricordare tutte le persone scomparse e ribadire che a distanza di otto anni, custodiamo il loro ricordo sempre nei nostri cuori. In qualità di sindaco e presidente della Provincia, sento il dovere di mantenere vivo il ricordo di questa tragedia. Il 18 gennaio sarà sempre per noi un giorno di lutto, un momento per riflettere sulle nostre responsabilità e impegnarci a prevenire simili disastri».

«La tragedia di Rigopiano – ricorda ancora il primo cittadino di Montesilvano –  ci ha insegnato una dura lezione. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei nostri cittadini, investendo in infrastrutture e sistemi di prevenzione. Non possiamo permetterci di dimenticare e dobbiamo trasformare il dolore in un impegno concreto per il futuro. Oggi pomeriggio, insieme alle Istituzioni e ai familiari delle vittime, parteciperò alla cerimonia di commemorazione che si terrà nei pressi della struttura di Rigopiano. Sarà un’occasione per rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie colpite da questa immane tragedia e per ribadire il nostro impegno a non dimenticare mai».

Marco Foresta, vissibilmente commosoo, che nel dicembre scorso si è sposato con la ragazza che grazie alla quale riuscì a scampare al pericolo della tragedia di Rigopiano

Visibilmente commosso il concittadino Marco Foresta, 36 anni figlio dei coniugi Foresta e rappresentante del comitato vittime presieduto da Gianluca Tanda, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per la vicinanza e ha ribadito la necessità di fare giustizia per le vittime. Anche lui, come i suoi genitori, doveva passare qualche giorno nel resort di Rigopiano. Come come un segno del destino, rinunciò a seguire i gentori in quella località che per 29 persone si rivelò fatale. Perferì passare una serata al cinema con quella che sarebbe diventata la sua fidanzata, Magda, e che poi avrebbe sposato nel dicembre scorso a Monoppello, nella suggestiva cornice dell’abbazia di Santa Maria in Arabona. Non potrà mai dimenticare quella tragedia Marco Foresta che questa mattina, commosso e provato dai ricordi, si è espresso con queste parole: «grazie per questa vicinanza che ci scalda il cuore. La nostra lotta continua. Non dimenticheremo mai i nostri cari e continueremo a chiedere verità e giustizia».

 

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