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A Giulianova scoperto un antico ipogeo della città sotteranea

Quella che poteva sembrare una buca nella quale si era incastrato un furgone, potrebbe rivelarsi una traccia storica importante di una parte della città sotterranea di Giulianova. La curiosa scoperta è avvenuta per caso, ma il gruppo di 10 speleologi di Teramo che venerdì si caleranno nella lesione di via Mazzini, potrebbe rilevare qualcosa di molto interessante per la città teramana
Data: 22 Aprile 2026

GIULIANOVA – Una scoperta avvenuta per caso potrebbe portare alla luce una parte della città sotteranea di Giulianova? Lo diranno la squadra di speleologi che giungerà da Teramo nella giornata di domani per un primo sopralluogo nel cunicolo scoperto casualmente nella centralissima via Mazzini, nelle scorse ore, in pieno centro storico.

Tutto è avvenuto per caso: un furgone, facendo manovra, è stato infatti improvvisamente fermato da una grossa buca, venutasi a creare in un punto centrale del lastricato. I mezzi di soccorso hanno presto liberato il mezzo, lasciando alla vista la voragine che ha destato immeditamente curiosità perché al suo interno si notava una biforcazione di un percorso ipogeo.

Il cratere di via Mazzini a Giulianova

Gli assessori Marco Di Carlo e Nausicaa Cameli, con il consigliere Paolo Bonaduce, questa mattina, hanno effettuato un sopralluogo per una prima valutazione. La buca si trova in corrispondenza del punto di confluenza di quattro corridoi sotterranei, uno dei quali correrebbe verso piazza Belvedere, a conferma di quanto sostenuto dai racconti tramandati e dalla memoria degli anziani.

«Venerdì il gruppo speleologico di Teramo formato da dieci uomini, tornerà in via Mazzini – spiega l’assessore Marco Di Carlo –. Con il consigliere Paolo Bonaduce ci eravamo già attivati per cercare di decifrare lo stato di fatto della Giulianova sotterranea. Le difficoltà provengono dal fatto che molti cunicoli sono potenzialmente franosi o presentano degli sbarramenti. L’assessore Nausicaa Cameli trarrà le necessarie conclusioni in quanto all’ interesse storico-culturale. Intanto, cominciamo a lavorare e ad impegnarci perché se davvero il “ventre” di Giulianova fosse calpestabile, il nostro centro storico trarrebbe benefici rilevanti, dal punto di vista dell’ attrattività turistica».

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