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Per caduta alberi il Comune proroga la chiusura della Pineta

Due piante di alto fusto sono cadute al suolo in queste ore nell’area boschiva della Pineta dannunziana di Pescara. Il terreno, saturo di acqua a causa delle piogge di questi giorni, non garantisce quella stabilità necessaria a quelle piante che necessitano di essere attenzionate per motivi di sicurezza. L’annuncio del prolungamento dei giorni di chiusura è giunto direttaente dall’assessore Gianni Santilli
Data: 22 Aprile 2026

PESCARA – A seguito delle precipitazioni di queste ore, nella Pineta dannunziana si sono registrate le cadute al suolo di due alberi. La pioggia caduta tra ieri e oggi ha ulteriormente aggravato lo stato di saturazione del terreno, al punto da indebolirne la consistenza e quindi mettere a rischio la stabilità di quelle piante ad alto fusto già provate dagli eventi meteorologici avversi di fine marzo/inizio aprile scorso.

La rilevazione è avvenuta nell’ambito del monitoraggio che il Comune porta avanti all’interno dell’area verde. Per mettere in sicurezza la Pineta si rende quindi necessaria la proroga della chiusura al pubblico. L’annuncio è arrivato dall’assessore Gianni Santilli il quale ha spiegato: «La decisione, presa in accordo con i tecnici comunali, si è resa indispensabile a seguito del perdurare del maltempo. Dopo le abbondanti piogge di inizio mese e la conseguente esondazione controllata del fiume, che avevano già portato a una prima interdizione delle aree verdi e della Pineta a causa della caduta di alberi, nelle ultime ore è stata rilevata la caduta di ulteriori alberi, sempre all’interno della Pineta. Il terreno eccessivamente bagnato ha reso instabili gli apparati radicali, aumentando il rischio di crolli improvvisi anche in assenza di forte vento. Bisogna attendere pertanto che si asciughi in terreno e che si mettano in sicurezza i percorsi aperti al pubblico. La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità assoluta. Siamo consapevoli del disagio che la chiusura di un polmone verde così importante può arrecare, – continua Santilli – ma i recenti fatti confermano che il rischio è ancora concreto. Le verifiche tecniche devono proseguire per garantire che i percorsi e le aree accessibili siano pienamente sicuri prima della riapertura. Da parte nostra è un atto di responsabilità, necessario a tutelare l’incolumità di chiunque frequenti il parco».

Intanto, l’attività del Comune è ora finalizzata a completare il censimento delle alberature instabili e a rimuovere gli alberi caduti nelle ultime ore, valutando la tenuta del suolo.

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