PESCARA – L’Ospedale Civile di Pescara è oggi all’avanguardia per quanto concerne la diagnosi dei tumori ai polmoni. Si tratta di una procedura endoscopica di ultima generazione, sperimentata recentemente dal reparto di Chirurgia Toracica di Pescara, che consente di valutare con precisione i linfonodi del mediastino, distinguendo quelli interessati dalla malattia da quelli sani e permettendo una stadiazione accurata della lesione. Una realtà innovativa concreta che rafforza l’offerta sanitaria pubblica sul territorio e migliora l’assistenza ai pazienti oncologici.

Questo esame di diagnostica linfonodale avanzata con metodica EBUS (EndoBronchial UltraSound) nell’ambito del PDTA del tumore polmonare, rappresenta un passaggio fondamentale per definire il percorso terapeutico più appropriato e personalizzato per ogni paziente. L’esame viene eseguito in anestesia generale e consente anche il controllo immediato della qualità dei campioni grazie alla collaborazione diretta con il laboratorio di Anatomia Patologica, riducendo tempi diagnostici e aumentando l’efficacia del percorso di cura.

L’avvio della procedura è stato possibile grazie ad un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto la Chirurgia toracica, l’Anestesia e l’Anatomia Patologica. Le recenti attività diagnostiche avanzate hanno visto la partecipazione di una nutrita équipe altamente specializzata, capeggiata dal dottor Marco Casaccia, direttore della UOC di Chirurgia Toracica, coadiuvato dal dottor Antonio Fabio De Filippis, dal dottor Paride D’Angelo, e dalla responsabile della UOS di Broncoscopia, la dottoressa Valentina Larocca, oltre al dottor Ettore Toto, anestesista, la dottoressa Ludovica De Vincentiis per l’Anatomia Patologica e l’infermiera Sonia Rizzacasa della UOS di Broncoscopia.
Hanno partecipato anche il professor Rocco Trisolini, direttore della Pneumologia Interventistica del Policlinico Gemelli di Roma, che ha affiancato il team della ASL di Pescara contribuendo al trasferimento di competenze altamente specialistiche.







