CITTA’ SANT’ANGELO – Gaza è un cumulo di macerie dall’odore acre di morte. Una città distrutta e un paese sotto assedio, la Palestina. Una guerra, quella sulla Striscia ad opera di Israele, che incombe con una proporzione, una velocità e una crudeltà che non ha precedenti storici a livello umano.
Non si contano più i morti dei civili e soprattutto dei bambini inermi, ai quali viene inflitta un’atrocità che non può restare in silenzio né impunita dalla strategica indifferenza dei grandi del mondo. Per questo motivo a Città Sant’Angelo, un comitato di liberi cittadini, ha pensato di rompere questo silenzio assordante relativamente alla condizione di imporre uno stop senza condizioni ad una guerra che riguarda da troppo tempo solo la popolazione civile, che sta morendo di stenti e di fame, oltre che di bombe.

L’evento, aperto a tutti, e che si terrà domenica 24 agosto alle ore 10:30, con partenza dal Giardino comunale di Città Sant’Angelo per poi attraversare le vie principali della cittadina abruzzese, è stato concepito come una sfilata pacifica e silenziosa, con l’obiettivo di esprimere sostegno agli innocenti che stanno soffrendo a causa di una catastrofe umanitaria senza precedenti e allo stesso tempo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’esigenza di chiedere a gran voce ai potenti del mondo, a cominciare dalle istituzioni nazionali, un intervento condiviso per fermare questa carneficina.
La marcia si concluderà con un simbolico minuto di flash mob dove il «rumore», ottenuto sbattendo pentole e stoviglie, sarà un modo simbolico per dare voce ad un popolo stretto nella morsa della guerra e della fame.

Gli organizzatori sottolineano la natura non partitica dell’evento e invitano tutti i partecipanti a non esporre simboli politici, al fine di mantenere l’unità e la purezza del messaggio. Enio Remigio, uno dei fautori assieme ad altri 30 volenterosi di questa pregevole iniziativa ci spiega: «Quella che abbiamo pensato di far passare attraverso questa proprosta sociale è una richiesta semplice, ma essenziale perchè risuona nel cuore di chiunque creda nella giustizia e nella pace: un cessate il fuoco immediato e duraturo a Gaza. Fino ad ora ci ha colpito l’interesse dei giovani anche di paesi vicini come Atri e Silvi, rispetto a questo nostro impegno che diventa un messaggio per tutti e un dovere morale di ognuno».
Al contempo, la marcia pacifica – sostengono gli organizzatori – lancia un messaggio di pace anche per lo Stato di Israele, affinché scelga la strada della diplomazia e del rispetto reciproco, in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite, viste come l’unica via per una pace vera e duratura.
mas.man.







