GUARDIAGRELE – Luigi Carmine Cazzato presenta a Guardiagrele, domani, venerdì 24 ottobre alle 18, presso il Palazzo dell’Artigianato, il suo libro: Palestina tra Oriente e Occidente. Anglosfera, ferite coloniali, re-esistenza decoloniale, in dialogo con Mariaconcetta Costantini ed Elsa Flacco.
Il libro di Cazzato, edito da Meltemi, con prefazione di Tomaso Montanari e postfazione di Nabil Bey Salameh, propone un punto di vista innovativo sulla questione palestinese, inquadrandola nell’ottica della colonialità e della lotta del colonizzato contro l’occupante, prospettiva in grado di indirizzare la lettura degli eventi in una direzione molto diversa rispetto a quella ostentata dalla propaganda dei media mainstream occidentali.

L’autore, docente all’Università Aldo Moro di Bari, smonta quella che fino ad ora è stata la narrazione accolta acriticamente dalla stampa europea e statunitense, ricostruendo le motivazioni che hanno portato all’attacco del 7 ottobre 2023 e quindi al genocidio di Gaza, attraverso una verità storica di molti decenni, volutamente ignorata dalla propagandata dei media mainstream occidentali. Cazzato propone un punto di vista innovativo sulla questione palestinese, secondo una prospettiva in grado di indirizzare la lettura degli eventi in una direzione molto diversa rispetto alla versione occidentale, venduta per verità assoluta.
Nel libro esiste una sorta di riscostruzione del contesto secolare che ha prodotto il 7 ottobre come risultato di ottant’anni di oppressione e di lotta disperata del popolo palestinese per l’autodeterminazione. Quindi, nessuna violenza cieca, feroce, inspiegabile, bensì un percorso che passa dalla resistenza nonviolenta (il sumud), praticata soprattutto nell’altra terra martoriata di Cisgiordania, fino alla guerriglia di Gaza. Un’interpretazione che può essere oggetto di discussione, ma che si pone come punto di riferimento per chiunque non si accontenti di ripetere acriticamente la versione che Israele ammannisce ai giornalisti compiacenti.

Compito dello studioso è smascherare mistificazioni e propaganda, per proporre una versione dei fatti inserita in un quadro complessivo della situazione, ricostruito sulla base di elementi desunti da una documentazione rigorosa. Il professor Cazzato, che insegna Culture di lingua inglese e pensiero decoloniale all’Università Aldo Moro di Bari, nella mattinata di venerdì 24 ottobre, sarà ospite presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove terrà in mattinata una lezione su La Palestina e l’anglosfera: storia di un silenzio, con interventi del direttore di Dipartimento professor Ugo Perolino e la professoressa Mariaconcetta Costantini, Ordinaria di Letteratura Inglese.

Un’occasione per confrontarsi con un tema cruciale che coinvolge tutti, mettendo in gioco la nostra identità e la capacità di ampliare il nostro sguardo per uscire dall’ottica occidentalista e coloniale che tanta ingiustizia e violenza ha prodotto e continua a produrre da un continente all’altro.







