SILVI MARINA – Se è vero , come diceva Franz Kafka, che un libro dev’essere un’ascia per rompere il mare ghiacciato che è dentro di noi, figuriamoci quali effetti può avere una biblioteca a servizio di una comunità e dei ragazzi che possono frequentarla. Ecco che riusciamo a comprendere con quale entusiasmo, ieri pomeriggio alle 18, una marea di ragazzi con le loro famiglie si sono accalcati per rendere omaggio all’inaugurazione del secondo plesso della «Biblioparco» di viale Tevere, in Zona Piomba di Silvi Sud.

Una partecipazione inaspettata quella che ha contribuito a trasformare un evento simbolico in un messaggio formidabile rispetto alla opportunità di creare aggregazione attraverso un presidio dove la cultura diventa un’occasione di progettazione e di speranza soprattutto per le nuove generazioni. Il sindaco Andrea Scordella e il vicesindaco Luciana Di Marco hanno approfittato dell’occasione per porre l’accento sulle opportunità di ampliare quella che fino ad ora è stata una biblioteca a Silvi Marina, i cui servizi non si limitano ad un’offerta esclusiva rispetto al territorio locale ma si allargano ad una utenza dei paesi e città limitrofe come Montesilvano e Città Sant’Angelo.

Il primo cittadino ha voluto ringraziare Giusy Di Giovanni, del precedente esecutivo, che ha posto in essere il progetto del «Biblioparco» di cui l’Amministrazione Scordella ha dato giusto seguito attraverso una continuità di intenti culminata con la cerimonia di ieri pomeriggio. In un appuntamento come questo non poteva mancare il direttore della biblioteca diocesana di Pescara e membro dell’AIB (Associazione Italiana Bibliotecari) della sezione abruzzese, Luca Mazzocchetti e Laura Troiano, della sovrintendenza agli archivi bibliotecari di Pescara. L’assessore Matteo Colatriano ha ribadito quanto possa essere «inclusiva» una biblioteca assortita e curata come quella che, a partire da domani (oggi per chi legge ndr) giorno ufficiale di riapertura, diventa un motivo di vanto per la comunità di Silvi. Per questo Colatriano ha ringraziato pubblicamente l’Istituto Cinematografico dell’Aquila che ha donato ben 400 libri al «presidio culturale» di Silvi per consentire l’apertura di un intero settore dedicato al cinema che ha preso il nome di «polvere di stelle».

Non è passata inosservata la presenza del comandante della polizia locale di Silvi, Claudia Gugliotti, assieme agli assessori del Comune di Silvi Alessandro Valleriani e Vincenzo Caruso.

Luca Mazzocchetti, bibliotecarico professionista oltre che docente, ha definito la biblioteca come «un’oasi di decelerazione», ossia uno spazio che diventa metafora per una serie di approcci introspettivi rispetto al lettore e al fruitore che si accinge a frequentare questi luoghi che diventano funzionali per la società.

A snocciolare qualche numero, dopo il consueto taglio del nastro del sindaco Scordella e del vicesindaco Di Marco, ci hanno pensato Rita Luciani e Monica Leonzi, entrambe punti di forza di questo progetto molto ambizioso e ben strutturato. «Abbiamo circa 17.500 volumi nella nostra biblioteca che conta circa 30 sezioni tematiche – ci ha spiegato la signora Luciani, bibliotecaria di Silvi, visibilmente emozionata e soddisfatta del lavoro certosino che è riuscita a portare a termine con un gruppo di suoi validi collaboratori –. Siamo passati da circa 300 iscritti rispetto a quando abbiamo aperto la biblioteca nel dopo-Covid, fino ai mille circa attuali. Le sale della biblioteca, completamente ristrutturate, saranno aperte ogni giorno, dal lunedì al venerdì, rispettando i seguenti orari: dalle 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19». Per Monica Leonzi, invece, consigliere con delega alla Cultura, nonché psicoterapeuta presso una casa famiglia, quella del «Biblioparco» ha una fuzione sociale con molte sfaccettature, soprattutto legate all’inclusione e al recupero sociale di soggetti bisognosi di stimoli «terapeutici» che solo l’apertura mentale verso la conoscenza può offrire, al fine di una maturazione introspettiva che assorbe chiunque si accinge ad intraprendere questo tipo di percorso.

Tante le iniziative che ruoteranno attorno al «Biblioparco» di Silvi Marina, che dovrebbe diventare un centro propulsivo per tutte quelle iniziative legate allo sfruttamento degli spazi esterni; che a breve diventaranno l’occasione per avviare la seconda stagione del «Cinema all’aperto» con una programmazione di 10 spettacoli.
mas.man.







