ROMA – L’obiettivo del ministro della Cultura Alessandro Giuli è quello di rafforzare la rete dei «piccoli musei», autentici presìdi di conoscenza e identità diffusa. E per questo ha ammesso al finanziamento di 1,9 milioni di euro 28 musei regionali, provinciali, civici o privati, gestiti da soggetti pubblici o privati, da enti del Terzo settore e da organizzazioni no profit, che presentano entrate annue non superiori a 50mila euro.
In questa dotazione per il 2025, rientrano per definizione quelle piccole istituzioni permanenti aperte al pubblico, senza scopo di lucro, che effettuano attività di ricerca, collezione, conservazione, interpretazione ed esposizione del patrimonio materiale e immateriale.

Nell’elenco figura in Abruzzo la Pinacoteca Civica di Teramo, alla quale spetterà un contributo di 99mila euro. Il presidio museale teramano, presenta un percorso espositivo che comprende pale del XV secolo, come i Santi di Giacomo da Campli e l’ancona del Maestro dei Polittici Crivelleschi, dipinti di scuola napoletana del Seicento e Settecento, e soprattutto opere dell’Ottocento abruzzese, come le tele di Della Monica, Bonolis e Celommi, e alcune realizzazioni del grande scultore verista giuliese Raffaello Pagliaccetti e di Venanzo Crocetti.
Al Fondo hanno potuto fare richiesta i musei con sede in Italia, in possesso di uno statuto o regolamento che ne definisse l’organizzazione e la missione, e aperti al pubblico per almeno 24 ore settimanali, comprensive del sabato o della domenica, oppure, nel caso di aperture stagionali, per non meno di 100 giorni all’anno.
Tra i criteri di ammissibilità rientravano anche lo svolgimento di iniziative rivolte alla comunità locale nel biennio 2022-2023 e la disponibilità di canali digitali (sito web o profilo social) dedicati alla comunicazione e alla promozione del museo.
Con questi fondi potranno essere finanziati interventi per il miglioramento dell’accoglienza e della fruizione, la realizzazione di nuovi apparati informativi e comunicativi, l’allestimento di spazi espositivi, la mediazione culturale, la promozione del patrimonio diffuso e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
mas.man.







