ISOLA DEL GRAN SASSO – Come ogni anno, la festa liturgica di San Gabriele dell’Addolorata (Assisi, 1° marzo 1838-Isola del Gran Sasso, 27 febbraio 1862) viene vissuta dai fedeli come un evento straordinario. Infatti, per venerdì 27 febbraio sono attese migliaia di persone al sacrario del giovane santo passionista sulle pendici del Gran Sasso, dove la chiesa universale, in questo giorno, ricorda la dipartita del santo patrono dei giovani della Gioventù Cattolica, al secolo Francesco Possenti, avvenuta nel 1862 all’età di ventiquattro anni.
Quest’anno la festa avrà un risalto particolare in quanto si celebra il primo centenario della proclamazione di San Gabriele compatrono della gioventù cattolica italiana (1926-2026). Per questo motivo, giovedì 26 febbraio, alle ore 20:30, ci sarà una veglia di preghiera per i giovani.

La giornata del 27 febbraio, invece, prevede un programma molto intenso a partire dalle ore 6:25: il campanone del santuario suonerà 24 rintocchi, in ricordo degli anni del santo. Alle 6:30 la celebrazione del transito di San Gabriele, cui seguirà la santa messa presieduta da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri. Monsignor Giulio Mencuccini, vescovo passionista emerito di Sanggau (Indonesia), celebrerà la messa delle 10. Più tardi, alle 11, ci sarà la messa solenne presieduta dal superiore generale dei Passionisti, padre Giuseppe Adobati. Alle 12 sarà la volta della messa dedicata ai giovani vivi e defunti, presieduta da padre Daniele Pierangioli, superiore provinciale dei Passionisti di Italia, Francia e Portogallo.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, messa celebrata da monsignor Mauro Lalli, nunzio apostolico. Alle 16:45 il santuario si collegherà con Radio Maria per un’ora di spiritualità. Alle 17 la messa celebrata da padre Matteo Piccioni, consigliere provinciale. Alle 18, invece, la santa messa dedicata ai giovani della forania di Isola del Gran Sasso, presieduta da don Giovanni Mandozzi, vicari foraneo. Infine il vescovo Leuzzi incontrerà i giovani della forania.
La festa liturgica di San Gabriele segna, come ogni anno, l’inizio dei grandi pellegrinaggi al santuario, uno più frequentati in Europa. La devozione al santo dei giovani non conosce confini. Sono centinaia nel mondo le chiese a lui dedicate. Feste in onore del santo dei giovani si celebrano ogni anno in molte parrocchie italiane e in varie nazioni, soprattutto in quelle dove è più forte la presenza di emigrati abruzzesi (in particolare in Australia, Canada, Usa, Venezuela, Cile, Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Panama, Belgio). Feste in onore del santo vengono celebrate anche nelle nazioni dove sono presenti i passionisti, in particolare in Spagna, Portogallo, Polonia, Indonesia, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Vietnam.
In Italia San Gabriele dell’Addolorata conta 22 chiese parrocchiali a lui intitolate, di cui 8 in Abruzzo. Ci sono inoltre numerose cappelline, edicole dedicate al santo, sparse in varie regioni italiane.
Il raduno degli alpini a San Gabriele la domenica del 1 marzo:
Domenica 1° marzo 2026 il santuario ospiterà il 34° raduno interregionale degli alpini, in ricordo dei caduti di Selenyj-Jar (Russia) durante la campagna di Russia del 1942. Si prevede la partecipazione di circa 10 mila ex alpini provenienti soprattutto dall’Abruzzo, ma anche da altre regioni italiane e dall’estero.

L’incontro, organizzato dall’associazione nazionale alpini (A.N.A.), sezione «Abruzzi», e dal Gruppo di Isola del Gran Sasso (Teramo), avrà inizio alle ore 9 a Isola del Gran Sasso con il raduno degli alpini; seguirà un lunghissimo corteo verso il santuario. Alle ore 12 le penne nere parteciperanno ad una messa in suffragio dei caduti della campagna di Russia, presieduta da padre Raffaele De Fulvio, rettore del santuario. Al raduno, che riveste carattere nazionale, parteciperanno varie autorità politiche e militari.

Il raduno di domenica sarà preceduto da alcuni eventi:







