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Pescara, cittadini indignati per i «ritocchi» salati dei parcheggi

Il Comune di Pescara ha comunicato che dal primo dicembre ci saranno degli aumenti per quanto riguarda il costo dei parcheggi delle auto negli stalli blu di alcune aree strategiche della città
Data: 14 Novembre 2025

PESCARA – Il Comune di Pescara, prima di comunicare la notizia sul «ritocco» del costo orario dei parcheggi sulle strisce blu nelle zone nevralgiche della città, aveva annunciato l’inizio dei lavori nell’area di risulta antistante la stazione ferroviaria, per la costruzione del nuovissimo parcheggio multipiano, in programma a partire da lunedì 17 novembre.

Una decisione che ha sollevato un vespaio di polemiche fra i cittadini che, loro malgrado, dal primo dicembre dovranno farsi carico di un ulteriore esborso per parcheggiare la loro autovettura, che andrà a gravare sul già complicato bilancio economico di tante famiglie, in un contesto urbano aggravato da mesi dal grave disagio riconducibile ai vari lavori in corso proprio nelle zone centrali di maggior traffico della città.

La motivazione ufficiale di tale «riorganizzazione della sosta» si legge nel comunicato, è quella di  «promuovere la tendenza a un trasporto sempre più sostenibile, con i nuovi mezzi a disposizione, e di garantire la rotazione degli stalli, evitando che si lasci l’auto in sosta nello stesso punto per intere giornate». Quello del paravento del trasporto sostenibile e dell’ambiente è una giustificazione fin troppo abusata dalle istituazioni locali e nazionali, al fine di fare cassa sulle spalle dei cittadini. Quanto alla opportunità di garantire la rotazione degli stalli – peraltro pagati regolarmente dall’utente per la sosta dell’auto – è un problema che non si risolve con l’aumento delle tariffe, schizzate in alcune da zone centrali da 2,5 euro al costo impopolare di 4 euro, quanto con la costruzione di nuovi parcheggi anche in aree strategiche della città e a costi naturalmente calmierati.

Le zone centrali, in particolare quella della stazione centrale di Pescara, sono aree in cui i cittadini – di cui la maggior parte non residenti – si muovono per motivi di lavoro, e con orari molto stretti e concitati, che non possono tenere conto «dell’obbligo» di usare la filovia o i mezzi pubblici di cui parlano il sindaco Carlo Masci e l’assessore Adelchi Sulpizio.

Come ogni grande città, soprattutto a causa del salato mercato immobiliare che costringe molti cittadini ad acquistare o ad affittare casa nei comuni limitrofi della grande città, l’unico mezzo di trasporto per chi viene dalle aree interne della costa adriatica è quello di usare l’auto per gli spostamenti fino in stazione.

Dal Comune sembra ci sia l’esigenza di promuovere e incentivare gli abbonamenti invece di risolvere quelli che sono i problemi quotidiani di chi è costretto ogni giorno ad usare l’auto. A tal proposito, fanno notare il sindaco e l’assessore Sulpizio, che il costo degli abbonamenti per i soli residenti è fra i più vantaggiosi d’Italia: «L’importo dell’abbonamento prevede la spesa di un euro al giorno, 360 euro l’anno, per i residenti, e di 60 euro al mese per gli abbonamenti ordinari, fruibili dai non residenti, per i quali si pagano 2 euro al giorno, mentre in molte zone per i residenti autorizzati l’abbonamento mensile ridotto costa 15 euro, cioè 50 centesimi al giorno, così come costa 15 euro per gli studenti universitari lungo il cosiddetto Corridoio verde».

Il provvedimento, le cui previsioni saranno attuate nel momento in cui sarà firmata la relativa ordinanza (primo dicembre), si snoda attraverso più punti.
Vengono istituite nuove aree a parcheggio a pagamento. Ecco dove:
* Viale della Riviera, nel tratto compreso tra via Muzii e piazza primo Maggio, e lungomare Matteotti, nel tratto compreso tra piazza Primo Maggio e la Madonnina del Porto, sul lato mare;
* nel tratto tra la rotatoria di via Plauto e la rotatoria di via A. lo Feudo;
* Via Enzo Ferrari lato monte, nel tratto compreso tra via Aremogna e via Rigopiano;
* Area parcheggio di recente realizzazione su via Rigopiano.

L’importo della sosta giornaliera passa a 4 euro in via Michelangelo, corso Vittorio Emanuele (tra via Piave e l’ex via Gorizia), via Ferrari/via Bassani Pavone, area di risulta, area terminal bus e area Bingo, mentre nell’area del Tribunale e via Plauto si pagano 2,50 euro al giorno, così come in piazza Mancini. Sul lungomare Matteotti è prevista la possibilità di sosta per 30 minuti (a 50 centesimi) e su quel tratto è stato inserito l’abbonamento mensile, così come sulla riviera nord, agli stessi prezzi del resto della città. Per la sosta serale, l’importo è di 3 euro dalle ore 21 in poi, e solo il venerdì e il sabato, nell’area di risulta, nell’area terminal bus e nell’area Bingo.

È a dir poco suggestivo che il sindaco Masci e l’assessore Sulpizio affermino quanto segue relativamente a quello che chiamano «ritocchi» sulle tariffe: «Per le tariffe dell’area di risulta, che sono state ritoccate, il nostro obiettivo è di incentivare sempre più l’uso del mezzo pubblico, in particolare la filovia, che arriva a piazza della Repubblica e risulta più conveniente del parcheggio a pagamento, oltre che più rapida».

Intanto registriamo, che anche i costi relativamente alla costruzione del parcheggio di 5 mila metri quadrati con 752 posti auto, con 2.000 metri quadrati di verde verticale sul fabbricato, il cui cantiere nella ex-area di risulta della stazione centrale partirà lunedì prossimo, sono aumentati rispetto al preventivo originale (che era di 15 milioni e 900mila), per un totale di 19 milioni e 900 mila euro. Costi che comunque pagheranno i cittadini e le prossime generazioni avvenire.

Massimo Manfregola

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