SULMONA – Il territorio abruzzese continua a fronteggiare la drammatica emergenza legata ai roghi sul Morrone che da due settimane hanno messo a dura prova abitanti e soccorritori che hanno lavorato ininterrottamente per fronteggiare l’emergenza in parte rientrata.
Una situazione che impone una riflessione profonda e immediata sulla tutela del patrimonio boschivo e sulla sicurezza dell’intero territorio regionale. Grazie all’intervento della Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed Esercito, sono stati messi in sicurezza centri abitati, allevamenti di bestiame e rifugi della zona.

Questa mattina a Roccacasale si è rivisto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, ma è intervenuto sulla vicenda, anche il presidente di Enbital (l’Ente Nazionale Bilaterale Italiano nato per incrementare e valorizzare il modello paritetico-bilaterale nei territori e nelle aziende), l’ingegner Paolo Provino, che ha voluto sottolineare con fermezza l’importanza di un’azione preventiva strutturata: «Dobbiamo assolutamente superare la logica dell’emergenza e pretendere una programmazione rigorosa per la sicurezza del nostro territorio. La tutela delle foreste e delle aree protette non è un aspetto secondario, ma una priorità assoluta che richiede interventi concreti, risorse certe e una manutenzione costante del verde per salvaguardare il futuro dell’Abruzzo poiché la nostra regione troppo spesso è al centro di fatti di cronaca di questo tipo».Il presidente di Enbital ha inoltre evidenziato come sia indispensabile unire le competenze tecniche presenti sul territorio, ottimizzando l’impiego dei fondi e verificando puntualmente che tutte le azioni previste dai piani antincendio vengano tradotte in fatti concreti, affinché la salvaguardia della montagna diventi un impegno continuativo e non solo una reazione di fronte al pericolo.









