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Roseto premia l’ex cestista statunitense Brandon Sherrod

Mercoledì 26 agosto, presso la Sala consiliare del municipio rosetano, l’attuale allenatore della squadra NCAA degli YALE Bulldogs, verrà insignito della Rosa d’Argento per meriti sportivi, sociali e culturali
Data: 24 Agosto 2026
ROSETO DEGLI ABRUZZI –  Che Roseto degli Abruzzi abbia avuto da sempre un legame particolare con il mondo del basket lo racconta la sua stessa storia, quella che per anni si è vissuta nella storica Arena 4 Palme, dove a metà degli anni Settanta divenne la cornice del Torneo Lido delle Rose, nato nel 1945 e che ospitò i nomi più rappresentativi del basket mondiale e nazionale. Ed è anche per questo motivo che Brandon Sherrod, statunitense, ex giocatore di basket e oggi assistente allenatore della squadra NCAA degli YALE Bulldogs, sarà ospite mercoledì 26 agosto 2026 alle ore 11 presso la Sala consiliare del municipio, per ricevere la Rosa d’Argento dall’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi per meriti sportivi, sociali e culturali.

Il riconoscimento avverrà 10 anni dopo la prima esperienza di Sherrod, che arrivò a Roseto nella stagione di Serie A2 2016/2017 giocando la sua prima stagione e tornando poi – sempre nella seconda divisione – nel campionato 2018/2019. In entrambe le esperienze, il Roseto Sharks giocò i Playoff promozione per la Serie A e Sherrod fu uno dei principali artefici di quelle fortunate stagioni. Nella sua prima esperienza italiana, da matricola, Sherrod non si limitò a giocare. Infatti, a Pasqua 2017 uscì il disco «Italian Journey», realizzato dall’atleta statunitense insieme alla band «Brandon Sherrod & The Sharks», composta da un gruppo di artisti rigorosamente abruzzesi: il batterista rosetano Morgan Fascioli, il tastierista Massimiliano Coclite e dal bassista Emanuele Di Teodoro.

Il progetto del disco, per fini benefici, fu ideato e realizzato dal giornalista e scrittore rosetano Luca Maggitti, che consentì di ricavare 10mila euro che vennero donati per finanziare due progetti: uno in Abruzzo e uno negli Stati Uniti d’America. Per questo, l’ideatore del disco e i musicisti ricevettero il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale e la cittadinanza benemerita di Montorio al Vomano. Infatti, il progetto finanziato in Abruzzo acquistò strumenti musicali per 5mila euro che furono donati a giugno 2017 agli studenti dell’istituto comprensivo statale «Montorio – Crognaleto». Con l’importo furono acquistati e donati due timpani, un sassofono, una tromba, un sostegno per pianoforte, 30 ance per sassofono tenore e 26 ance per sassofono soprano.

Una foto dell’Arena 4 Palme di Roseto ai nostri giorni


Negli Stati Uniti d’America, furono invece finanziati due progetti. Con il primo di mille euro furono acquistati 20 palloni da basket e attrezzature per «Jump Shot Range», una struttura gestita da Kwame Burwell, ex compagno di high school di Brandon Sherrod, che aiuta mediante la pratica del basket i giovani di tutti gli ambiti e le età. Con il secondo di 4mila euro furono acquistati accessori musicali per la Stratford High School, scuola superiore frequentata da Brandon Sherrod. La vicinanza di Brandon Sherrod al mondo della musica è dovuta alla sua poliedricità. Infatti, l’ex giocatore, oggi allenatore, è anche un bravissimo cantante ed è stato il solista dei «Whiffenpoofs»: il coro a cappella più antico degli Stati Uniti d’America, fondato dall’Università di Yale nel 1909.

In questi anni, Sherrod è più volte tornato a Roseto, restando sempre disponibile anche a incontrare giovani e mantenendo un solido legame con la comunità rosetana che – tramite l’Amministrazione Comunale – mercoledì 26 agosto gli restituirà parte dell’affetto con l’onorificenza simbolo della città. «Dare il bentornato a Brandon Sherrod a dieci anni dal suo primo arrivo a Roseto è per noi motivo di grande emozione e orgoglio – afferma il sindaco Mario Nugnes –. Brandon ha lasciato un segno indelebile non solo sul parquet ma anche nel cuore della nostra comunità grazie alla sua straordinaria sensibilità umana e culturale. Un uomo che ha saputo unire lo sport e la musica a favore della solidarietà, dimostrando che i grandi campioni sono tali anche fuori dal campo. La Rosa d’Argento è il simbolo del profondo affetto e della gratitudine che la città di Roseto degli Abruzzi nutre nei suoi confronti, considerandolo ormai a tutti gli effetti parte della nostra grande famiglia».

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