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Stellantis, lo stabilimento di Atessa continuerà a produrre in Italia

A rassicurare sulla ventilata delocalizzazione dello stabilimento abruzzese in Polonia ci ha pensato l’onorevole Alberto Bagnai dopo l’audizione avvenuta questa mattina a Montecitorio con l’amministratore del gruppo industriale Antonio Filosa
Data: 17 Giugno 2026
ROMA – Lo stabilimento di Stellantis di Atessa, in provincia di Chieti, il più grande e produttivo polo europeo per i veicoli commerciali leggeri con circa 5.000 dipendenti e una produzione fino a 1.200 veicoli al giorno, tra cui Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel Movano e Toyota Proace Max, non lascerà l’Italia come alcune voci avevano fatto presagire.
 
La conferma arriva dal vicecapogruppo della Lega alla Camera, l’onorevole Alberto Bagnai che, a margine dell’audizione dell’amministratore delegato del gruppo Stellantis, Antonio Filosa, sulla produzione automobilistica in Italia, svoltasi presso la Sala del Mappamondo a Montecitorio, ha ribadito quanto segue: «Da rappresentante del territorio abruzzese non posso che accogliere con entusiasmo ed ottimismo le parole pronunciate dall’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, nel corso dell’audizione odierna, in merito al futuro dello stabilimento di Atessa, per il quale è previsto un investimento di oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni finalizzato ad incrementare la produzione. Ringrazio l’ingegner Filosa per aver smentito categoricamente le voci che ipotizzavano una possibile delocalizzazione in Polonia dei veicoli commerciali dello stabilimento. Da parte del gruppo Stellantis registriamo un positivo cambio di clima, che è diventato costruttivo e realistico, basato su cifre verificabili, non indebitamente apologetico ma giustamente fermo nel chiedere alla politica di fare la sua parte. Sono fiducioso e naturalmente pronto ad accompagnare concretamente gli sviluppi che saranno positivi per il nostro territorio».
 
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