SILVI – Svolge un ruolo importante e costruttivo la collaborazione fra il Dipartimento di Architettura di Pescara dell’Università «G. d’Annunzio» e il Comune di Silvi. Proprio in queste ore gli studenti e le studentesse del Corso di progettazione urbanistica, hanno svolto un sopralluogo esplorativo nel territorio costiero di Silvi, accompagnati dal docente, professor Matteo di Venosa, e dai tutor del corso, Andrea Di Cinzio e Lia Fedele.
A riceverli nella sala convegni della Protezione Civile c’erano il sindaco Andrea Scordella, il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Valloscura, il dirigente dell’Area Urbanistica e Lavori Pubblici, l’ingegner Mario Cerroni, il funzionario Carlo Durante e l’architetto Antonino Di Federico, tecnico incaricato della redazione del Piano Urbanistico comunale. Il sindaco Scordella, nel dare il benvenuto al professor Di Venosa, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra il Dipartimento di Facoltà di Architettura, l’amministrazione comunale di Silvi e il tecnico incaricato della redazione del nuovo PUC: «In questa fase pianificatoria – ha ribadito il sindaco Scordella – la concertazione che abbiamo promosso con il professore Di Venosa e gli altri membri del progetto e le parti in causa oltre naturalmente ai nostri uffici tecnici, assolve ad una funzione straordinaria per i valori integrativi che il gruppo diretto da Di Venosa garantisce, desumendoli dalle ricerche specifiche e dagli studi che sta effettuando anche attraverso sopralluoghi sul territorio comunale, nel programma delle attività laboratoriali del Corso di Progettazione Urbanistica «Land-Sea in transition. Adaptation Strategies for the Mid-Adriatic City» dedicate all’approfondimento e all’esplorazione del contesto costiero silvarolo, individuato come caso studio esemplificativo di dinamiche e situazioni ricorrenti lungo la città compatta medio-adriatica».

Gli studenti hanno percorso a piedi alcuni tratti di Silvi Marina, osservando i caratteri ambientali e insediativi del litorale e individuando i primi elementi di criticità e potenzialità riconoscibili. Il gruppo ha attraversato la pineta del Pescatore in via Taranto, ha raggiunto piazza dei Pini e ha poi proseguito con una visita al Villaggio del Fanciullo e ad uno dei lotti completati dell’area residenziale de Le Dune. Dall’attraversamento dei luoghi e dal confronto con amministratori e tecnici sono emersi spunti di lavoro che accompagneranno lo sviluppo dei progetti degli studenti.
L’archiettto Antonio Di Federico ha sottolineato quelli che sono i tempi dominanti dell’intero progetto, con particolare riferimento alla: «Riconnessione tra la fascia costiera e il centro collinare di Silvi Paese, la riqualificazione dei vuoti urbani come spazi collettivi, la riorganizzazione della mobilità e degli attraversamenti trasversali, (ad oggi possibili per lo più con sottopassi ferroviari), la continuità della percorrenza litoranea, fino alla necessità di ripensare la marina anche oltre la stagione estiva attraverso la diversificazione funzionale e la valorizzazione della qualità degli spazi aperti esistenti. Tutto questo rientra in una progettualità che sarà al vaglio del nostra pianificazione».

«L’esperienza del sopralluogo – ha spiegato il professor Di Venosa – ha offerto agli studenti una prima occasione diretta di conoscenza e di dialogo con la realtà locale, evidenziando l’importanza del confronto con gli attori del territorio per la sperimentazione di futuri scenari progettuali condivisi».







