GIULIANOVA – Giulianova festeggia con un grande evento il restyling della rinnovata piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa. All’inaugurazione, evvenuta sabato scorso, erano presenti il sindaco della cittadina adriatica, Jwan Costantini e la rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il capogruppo del Pd Alessandra Matone, oltre alle autorità militari, civili, religiose, e le associazioni cittadine.
Un maquillage in piena regola, che ricalca l’intervento di riqualificazione attuato dalla prima e dalla seconda amministrazione dello stesso sindaco Jwan Costantini, e che comprende parcheggi, spazi verdi e aree attrezzate per lo sport e i giochi di strada.

Dunque la grande area pedecollinare non solo ha una nuova, modernissima veste, ma è in grado di modificare, in meglio, il quotidiano dei residenti nel quartiere e dell’intera comunità giuliese. Prima di lasciare spazio al taglio del nastro, alla musica e allo spettacolo luminoso, in quella che è stata una vera serata di festa, hanno preso la parola il sindaco Costantini, l’ex assessore ai Lavori Pubblici Giampiero Di Candido, il presidente della Provincia Camillo D’ Angelo, l’onorevole Nazario Pagano, il consigliere regionale Paolo Gatti, il presidente del Consiglio Comunale Roberto Mastrilli, gli assessori della Giunta comunale, il funzionario dell’ Ufficio Tecnico Fabrizio Iacovoni, il direttore dei lavori, l’ingegner Ivo Mordente.

La benedizione è stata impartita dal parroco della Natività di Maria Vergine, don Luca Torresi che, in un luogo che premia vivibilità, ambiente e contatti sociali, ha recitato la più famosa delle preghiere di san Francesco d’Assisi, nel giorno della sua ricorrenza.
«Emozioni e momenti che non saranno dimenticati – commenta il Sindaco Jwan Costantini –. Sono stato positivamente colpito dall’entusiasmo dei giuliesi e, va detto, anche dal consigliere Alessandra Matone. La maturità di un’opposizione, del resto, si evince dalle presenze, ma soprattutto dalle assenze. Evidentemente c’è chi ha compreso che il grande risultato di piazza Dalla Chiesa non ha colore politico. Da sabato è ufficialmente un traguardo che appartiene alla città, una vittoria di tutti e per tutti».







