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Il deputato La Salandra esulta dopo l’arresto di Morra

Il pregiudicato foggiano, figura di spicco della criminalità organizzata delle batterie cerignolane dedite all’assalto ai furgoni portavalori e ai furti d’auto, è stato arrestato dopo una serie di indagini che hanno posto fine alla sua latitanza che durava dal febbraio del 2025
Data: 18 Agosto 2025

ROMA – Era latitante dal febbraio 2025 Tommaso Morra, 41 anni, uno degli uomini ai vertice delle batterie criminali cerignolane e dedito agli assalti ai furgoni portavalori nella provincia di Foggia e non solo. È stato arrestato ieri dalla polizia con la preziosa collaborazione della Guardia di Finanza, grazie ad una indagine partita dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia con la collaborazione operativa della Procura della Repubblica di Bari Direzione Distrettuale Antimafia.

Inconsapevole di avere la polizia alle sue calcagna, nel 2022, assieme ad una nutrita banda di complici, si era reso responsabile dello sventato tentativo di assalto al caveau contenente 80 milioni di euro, della sede Mondialpol di Calcinato, in provincia di Brescia, e condannato in via definitiva, per questo reato, ad una pena di 12 anni e 6 mesi. In quell’occasione, tra i fermati, anche due dipendenti infedeli dello stesso istituto di vigilanza, che avrebbero avuto il ruolo di basisti. I presunti rapinatori, con precedenti penali, alcuni ritenuti collegati a clan del foggiano e cosche della ‘Ndrangheta, nei mesi precedenti erano stati protagonisti del furto di circa una ventina di auto, camion e furgoni destinati ad essere incendiati, attraverso un modus operandi già utilizzato e collaudato, al fine di farsi largo una volta effettuato il colpo e ed impedire l’intervento della polizia dopo aver isolato l’intera area.

Il parlamentare foggiano Giandonato La Salandra

Il parlamentare foggiano, Giandonato La Salandra, ne approfitta per diramare un comunicato di soddisfazione nei confronti degli organi inquirenti per la sua cattura, messa a segno ieri dalla polizia di Stato e dalle Squadre Mobili di Brescia e Foggia con l’ausilio dello Scico e del Nucleo Pef di Bari – Gico, dopo aver rintracciato il latitante nel Comune di Cerignola.

«Esprimo il mio plauso per la cattura a Cerignola del latitante Tommaso Morra, già condannato in via definitiva alla pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione.  Si tratta di un pericoloso elemento di vertice delle cosiddette batterie cerignolane dedite agli assalti ai furgoni portavalori, già responsabile dell’assalto al caveau di Calcinato in provincia di Brescia, equipaggiato con kalashnikov, mitragliette, pistole, fucili a pompa e munizionamento da guerra, ma fuggito proprio per evitare la custodia cautelare. Ringrazio fortemente le forze dell’ordine, nello specifico la Polizia di Stato e le Squadre Mobili di Brescia e Foggia, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Bari Direzione Distrettuale Antimafia per la loro capacità di presidiare il territorio e tutelare la sicurezza dei cittadini».

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