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Il Nuovo codice della Strada è legge: tolleranza zero per i trasgressori

Ci sarà una sorta di «cartellino giallo» di ammonimento per coloro che risulteranno positivi di una certa percentuale al controllo alcolemico delle forze di polizia. Può scattare anche l’arresto da sei mesi ad un anno per chi viene trovato con un tasso superiore a 1,5 grammi per litro e un’ammenda massima di 6000 euro di multa. È stato abolito lo «stato di alternazione» per chi consuma droghe
Data: 14 Dicembre 2024

ROMA – Entra in vigore oggi il Nuovo codice della Strada voluto fortemente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. È una stretta inderogabile soprattutto contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Multe salatissime, ritiro della patente e confisca del mezzo nei casi più estremi. Tolleranza vicino allo zero, dunque, per combattere i tanti decessi provocati da incidenti stradali a causa di automobilisti irresponsabili.

I dati del 2022, divulgati dal ministero della Salute, sono impietosi quanto drammatici: un terzo degli incidenti stradali riporta conseguenze gravi per gli occupanti dei veicoli, mentre su un campione di 56.284 incidenti, 4.979 sono riconducibili ad un conducente che guidava in stato di ebbrezza; 1.767 quelli in cui si è rilevato l’effetto di stupefacenti. la percentuale dell’8,8% e il 3,0% degli incidenti rilevati da carabinieri e polizia stradale nel complesso, è correlato quindi ad alcol e droga.

Il fattore umano è certamente la causa centrale degli incidenti stradali, anche per quanto riguarda (condizione per nulla trascurabile) l’incapacità e l’inadeguatezza di gestire la guida del mezzo. A parte questo, il governo, giustamente, ha pensato bene di rendere più strette le maglie per coloro che incautamente si mettono alla guida consapevoli di non avere le condizioni giuste (e di buon senso) per farlo.

Per chi non risulterà sobrio ai controlli delle forze dell’ordine, nel caso in cui il tasso alcolemico supera 0,8 g/l, scatterà una sorta di ammonizione con «cartellino giallo» quindi la patente verrà contrassegnata con i codici unionali 68 (“niente alcool”) e/o 69 (“solo veicoli con alcolock”) per 2-3 anni. Questo comporta il divieto assoluto di assumere alcol alla guida o l’obbligo di utilizzare veicoli dotati di alcolock, dispositivi che bloccano l’avvio del motore in caso di presenza di alcol nell’alito. Le sanzioni aumentano di un terzo se si guida in stato di ebbrezza con tali restrizioni, e raddoppiano in caso di manomissione dell’alcolock o dei suoi sigilli.

Sotto l’effetto dell’alcol

Multa da 573 a 2.170 euro se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se invece ad un automobilista viene riscontrato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro la sanzione è sia detentiva che pecuniaria (arresto fino a 6 mesi e ammenda da 800 a 3.200 euro), e patente sospesa da 6 mesi a un anno: sulla sua patente inoltre verrà apposto un codice che indicare che quel conducente non può più bere prima di mettersi alla guida (zero alcol, quindi); con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro le nuove norme prevedono l’arresto da 6 mesi e un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni.

Sotto l’effetto di droghe

Il requisito dello «stato di alterazione» viene abrogato e per definire il reato di guida sotto l’effetto di droghe basterà essere positivi al test per accertare la presenza di sostanze nell’organismo. Se gli agenti dovessero ritenere che un conducente sia in stato di alterazione conseguente all’uso di stupefacenti potranno effettuare sul posto un prelievo di saliva. Se ciò non fosse possibile il conducente sarà accompagnato in strutture sanitarie fisse o mobili, pubbliche o accreditate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici.

Basterà l’esito positivo negli accertamenti preliminari per far scattare il ritiro della patente. Patente revocata fino a tre anni nel caso che i test facciano emergere l’uso di stupefacenti. Non sono compresi i consumatori di cannabis terapeutica che dovranno dimostrare di essere in possesso di un certificato medico.

Eccesso di velocità

Superare i limiti consentiti costerà ancora più caro: l’inasprimento delle sanzioni per eccesso di velocità (articolo 4) prevede multe da 173 a 694 euro per chi supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità. Se la violazione avviene all’interno di un centro abitato e per almeno due volte nell’arco dell’anno, la sanzione sale fra i 220 e gli 880 euro con sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Neopatentati

Nuove limitazioni anche per i neo-patentati. Infatti è previsto ora che per i primi tre anni dal conseguimento della patente B è fatto divieto guidare: veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (circa 100 CV) e comunque con potenza (anche elettrici o ibridi) superiore a 105 chilowatt per tonnellata. Se prima dell’entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada veniva rilasciato al superamento dell’esame di teoria, con le nuove norme sarà consegnato solo dopo aver effettuato, in autoscuola, un numero minimo di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna. Dunque, la certificazione dell’autoscuola diventa fondamentale per ottenere il foglio rosa che consente all’aspirante automobilista di esercitarsi autonomamente.

Targa e assicurazione per i monopattini elettrici

Finalmente si è messo mano anche alle norme che regolano la circolazione dei veicoli della micromobilità elettrica. Per i monopattini elettrici vengono introdotti gli obblighi di targa, copertura assicurativa e casco, limitandone la circolazione esclusivamente alle strade urbane con limiti di velocità non superiori a 50 km/h. Crescono invece le tutele per i ciclisti (che tutti auspichiamo possano essere più responsabili e diligenti): oltre al potenziamento delle piste ciclabili, è stato introdotto l’obbligo per gli automobilisti di rispettare una distanza minima di un metro e mezzo durante il sorpasso di una bicicletta. I monopattini dovranno essere muniti anche di indicatori luminosi di svolta, introdotto il divieto di uscire dai centri urbani.

Abbandono degli animali in strada

Anche per chi abbandona in strada gli animali è previsto un inasprimento della pena, che aumenta di un terzo per chi si rende colpevole dell’abbandono di animali per strada, anche se questo gesto non provoca incidenti. Se invece l’abbandono degli animali, attraverso l’uso della propria autovettura, potrebbe mettere in pericolo anche gli altri utenti della strada, sono previste le sanzioni fissate per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime, e la sospensione della patente da sei mesi ad un anno.

mas.man.

 

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