PESCARA –Quello dell’autismo è un microcosmo ancora troppo sconosciuto per essere consapevoli di quanto sia importante trovare delle forme di coesione sociale per coloro che vivono una dimensione parallela nella società. L’assenza di linguaggio, l’aggressività rivolta su di sé e sugli altri, l’insensibilità al dolore o l’assenza di sensazione nel momento del pericolo sono alcuni dei sintomi che caratterizzano un autistico. L’autismo non è una malattia ma il sintomo di un quadro sintomatologico di un insieme di condizioni: i disturbi dello spettro autistico, appunto.

Ecco che ben vengano tutte le iniziative di carattere sociale che possano portare alla luce delle condizioni che diversamente finirebbero per sottrarsi ad una realtà che deve farsi carico di includere e quindi ridurre una serie di deficit che sono parte integrante di una condizione sociale che può cambiare le sue aspettative.
Quella che si è svolta a Pescara è stata una giornata di sport, di divertimento e di inclusione, quella che ha celebrato la giornata mondiale sulla consapevolezza sull’autismo. L’assessore allo Sport del Comune di Pescara Patrizia Martelli ha sintetizzato: «Una giornata straordinaria di sensibilizzazione della città, affinché ci sia un’attenzione sempre maggiore, una consapevolezza a 360 gradi, sull’autismo. È un primo passo significativo che scaturisce da un bel lavoro di squadra tra il Comune, l’Associazione SOS Autismo e 13 scuole della città che hanno aderito e sono state protagoniste».

«”In pista per l’autismo” – commenta l’assessore Martelli – che si è svolta questa mattina allo stadio Adriatico “Cornacchia” con la partecipazione di 400 studenti delle scuole secondarie di primo grado Foscolo, Antonelli, Colonna, Michetti-Pascoli, Montale e Carducci, le quali hanno gareggiato sulla pista di atletica, sfidandosi con grande entusiasmo e concentrazione, rappresentano un la concretezza di una volontà che non si ferma solo a questa giornata simbolo».
Hanno coordinato le attività i ragazzi nello spettro autistico provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado IPSSAR De Cecco, Liceo MIBE, IIS. A. Volta, Liceo Maior, I.T. Tito Acerbo, Liceo Marconi, ITS Aterno-Manthone, Liceo Scientifico Galilei ai quali è stato riconosciuto un ruolo di primo piano perché hanno avuto un ruolo attivo nell’organizzazione di questo evento. Allo stadio c’erano anche i giudici sportivi della OPES Comitato Regionale Abruzzo coordinati da Alberico Di Cecco.

La seconda parte della giornata dedicata dall’autismo si è svolta nella sala consiliare del Comune. L’assessore comunale alla Disabilita, Massimiliano Pignoli, traccia un bilancio più che positivo dell’appuntamento. «Bisogna avere più attenzione per questi ragazzi speciali, dobbiamo supportarli sempre più, supportare le loro famiglie per le varie esigenze che rappresentano alle istituzioni. Cercano una mano tesa, e noi gliela diamo, tant’e che è già in corso un progetto mirato del Comune».
Pignoli ha messo al centro gli Enti del terzo settore, dando loro la possibilità di raccontarsi e di dialogare direttamente con le istituzioni, che hanno raccolto l’invito del Comune. Le realtà invitate a parlare di autismo sono la Fondazione Papa Paolo Sesto, la Fondazione Oltre Le Parole, Vittoria Odv La Città dei Ragazzi, Endas Abruzzo, Angsa Abruzzo, La Casa Volante Blu Aps, la Fondazione Anffas Pescara e Diversuguali Odv. Durante il pomeriggio è stato proiettato il cortometraggio, a cura del Teatro Cavour, «La polvere del tempo», scritto e diretto da Giuseppe Pomponio con aiuto regia di Lina Bartolozzi. L’evento si è concluso in maniera festosa con la realizzazione di un’opera ispirata al Genius Loci di Franco Summa: tutti i presenti hanno impresso la propria l’impronta, intinta nelle vernici (i 12 colori dell’arcobaleno dell’artista), su una tela: non è stata usata una tela a caso ma l’ultima tela bianca acquistata dal Maestro, che la Fondazione Summa ha donato al Comune.







