ISOLA DEL GRAN SASSO – È in programma lunedì 24 novembre, alle ore 15:30, presso la sala convegni Stauròs del Santuario di San Gabriele, la presentazione dello studio di fattibilità per la candidatura del Gran Sasso a Patrimonio naturale Unesco, a cura del GAL (Gruppo azione locale) Gran Sasso Laga. L’incontro sarà l’occasione per presentare i primi risultati dello studio di fattibilità affidato alla società Punto 3 Srl SB di Ferrara e avviare un confronto con rappresentanti istituzionali, esperti scientifici e cittadini.

I lavori saranno aperti a dal presidente del GAL, Carlo Matone, seguiranno un «Omaggio al Gran Sasso d’Italia» di Maurizio Anselmi e una rassegna di immagini storiche «Iconografia del Gran Sasso» di Lina Ranalli. Si entrerà poi nel vivo dei lavori, moderati dal giornalista della Rai, Antimo Amore, con la presentazione dello studio di fattibilità che esplora requisiti, potenzialità e prospettive della candidatura. All’incontro parteciperà il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
Per il presidente del GAL Gran Sasso Laga, Carlo Matone, ha ribadito: «Il Gran Sasso è un patrimonio naturale, culturale e umano di valore universale. La candidatura UNESCO non è solo un riconoscimento: è un impegno collettivo e tangibile per costruire un modello di sviluppo che metta al centro sostenibilità, conoscenza e partecipazione delle comunità».
Il Gran Sasso è considerato una vera «Montagna dell’anima», con le sue cime imponenti e i suoi eremi è stato storicamente un luogo di isolamento e meditazione. Vicino alla montagna appenninica si trovano numerosi «luoghi dello spirito», come il santuario di San Gabriele dell’Addolorata e il santuario di San Giovanni Paolo II a San Pietro della Jenca, in provincia dell’Aquila. La montagna abruzzese è attraversata da vari sentieri, tra cui il «Sentiero dei due Santi», un nuovo percorso escursionistico creato nel 2020 dal Parco nazionale Gran Sasso-Laga per collegare il santuario di San Gabriele dell’Addolorata e il santuario di San Pietro della Jenca. Il percorso, lungo 39 chilometri, prevede una durata di circa 14 ore di cammino e attraversa un territorio ricchissimo di valori naturalistici e emergenze storiche e religiose di grande valore, con panorami tra i più belli della catena appenninica.







