SPOLTORE – Da più parti si celebra la tragica scomparsa di Enrico Mattei, a 63 anni dalla sua morte a bordo del suo aereo personale nei cieli di Bascapè, nel pavese, il 27 ottobre del 1962. La sua scomparsa è ufficialmente registrata come una sciagura aerea, anche se molte strade e numerosi indizi e depistaggi portano alla conclusione che il grande visionario e imprenditore marchigiano venne assassinato.
Fu il fondatore dell’ENI nel 1953, l’Ente nazionale idrocarburi, istituito per la ricerca petrolifera nella Val padana. La colpa di Enrico Mattei era quella di volere un Italia indipendente energeticamente, autonoma rispetto al monopolio delle Sette Sorelle, le multinazionali del petrolio, ovviamente ostili rispetto alla presenza destabilizzante dell’Eni nel mercato petrolifero.
In un momento in cui la globalizzazione e l’autonomia energetica segna pesantemente l’agenda politica ed economica dei Paesi, fra cui la stessa Italia, anche Spoltore ha scelto di onorare la memoria di Enrico Mattei proprio nel giorno esatto della sua scomparsa. L’evento commemorativo «63 anni senza Mattei» è stato un intenso momento di riflessione tenutosi ieri sera presso la Biblioteca «Piero Angela», in una sala gremita di persone, curiosi e cittadini.
L’incontro ha visto la partecipazione del sindaco Chiara Trulli e dell’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico, oltre alle associazioni del territorio.

L’assessore Di Giandomenico ha voluto sottolineare il valore della memoria storica per la comunità:«Rinnovare ogni anno l’omaggio a Enrico Mattei è un dovere che Spoltore si assume con convinzione. La sua storia non appartiene solo ai libri, ma è un faro che illumina il percorso di indipendenza e autodeterminazione della nostra Nazione. Dobbiamo continuare a studiare e ricordare l’esempio di un uomo che, con la sua lotta contro i grandi poteri, ha dimostrato il valore della sovranità e del coraggio nel difendere, con umanità, gli interessi dell’Italia».

Il dibattito, moderato dal giornalista Luca Prosperi, ha avuto il suo culmine nella presentazione del saggio dello storico e docente Alberto Marino, intitolato «Bascapè, ultimo atto. La storia esaltante e il destino crudele di Enrico Mattei». Il volume ha ripercorso la straordinaria figura di Mattei, offrendo spunti cruciali sull’importanza del suo operato e sui misteri che ancora oggi avvolgono il tragico incidente aereo del 1962.
L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con le Sezioni ANPI di Pescara con Nicola Palombaro e di Spoltore con Simona Novacco, ha voluto riaffermare l’attualità del pensiero del fondatore dell’ENI, simbolo di coraggio e di indipendenza energetica per il Paese.
mas.man.







