TIVOLI – Amare lo sport e viverlo a livello agonistico è possibile anche se non si è più giovanissimi. Michele Cotugno, classe 1995, ne è un fulgido esempio, tanto che ha conquistato il bronzo nei 400 metri ad ostacoli (nella categoria Èlite) e l’argento nella staffetta, nell’ambito del World Sport Games 2025 che si è svolto in Grecia a Loutraki.

Originario di Monte Sant’Angelo, paese del Gargano noto per il Santuario di San Michele Arcangelo e per il suo pane di grano duro fra i più buoni della Puglia (sono famose le palate a forma di ruota di carro ndr) fra i più buoni della Puglia, Michele ha sempre inseguito i suoi sogni, consapevolmente alle difficoltà geografiche delle sue origini, che lo hanno costretto a trasferirsi altrove per seguire i suoi studi e parallelamente assecondare la sua grande passione per l’atletica.

Un appuntamento internazionale, quello del World Sport Games, che ha visto la partecipazione di circa 5.000 atleti provenienti da ogni angolo del mondo, con una compagine tutta italiana di quattro rappresentanti che hanno dimostrato quanto sia grande la tradizione italiana nello sport.
«È stata una grande emozione quella di partecipare ad un appuntamento di così grande spessore – ha sottolineato Michele Cotugno con la voce sussurrata di chi sta ancora godendo di un’esperienza sportiva vissuta con piena soddisfazione –. All’inizio ero molto spaventato, ma poi l’adrenalina ha contribuito ad aumentare la mia sicurezza in modo da trovare in gara il ritmo giusto fra un ostacolo e l’altro».

Ha vissuto per molti anni a Lugano, nel Canton Ticino, l’atleta pugliese, dove si è laureato presso una delle migliori università specializzate in Economia e Finanza. Dopo la parentesi del Covid, ha seguito le proposte di lavoro che lo hanno portato nella Capitale dove lavora in una delle più affermate società finanziarie del settore. La scelta di andare a Roma non è stata casuale. Pur di poter seguire gli allenamenti quotidiani presso il centro Aics dello stadio Olindo Galli di Tivoli, sotto i colori dell’Atletica Tivoli, appunto, e la direzione di Riccardo Pisani, affermato allenatore della marcia, nonché tecnico federale delle staffette azzurre maschile e femminile 4×400 metri – recentemente premiato dal Coni con la Palma d’Oro al Merito Tecnico per i risultati conseguiti nella sua carriera – l’economista e atleta garganico ha deciso così che Roma poteva diventare la città ideale per i suoi interessi.

«Il mio idolo è sempre stato il grande Pietro Mennea – confessa Michele con un pizzico di orgoglio pugliese –. Gran parte del merito della mia prestazione lo devo al mio allenatore Pisani, che segue anche Francesco Fortunato, il maratoneta pugliese di Andria, vincitore nel 2024 della staffetta ai Mondiali a squadre di Antalya insieme a Valentina Trapletti».

Breve pausa, e torniamo a bomba su una domanda che molti vorrebbero fare a Cotugno, che pone al centro del nostro discorso il motivo per cui la sua passione e le sue capacità tecniche non lo abbiano portato a puntare tutta la sua carriera nell’atletica: ovviamente come sportivo professionista, invece che da dilettante, se pur ad altissimi livelli: «È quello che avrei voluto fare, ma vivendo in un paese arroccato sul Gargano, non ho mai avuto la possibilità di potermi allenare costantemente in una struttura adeguata, quando ero ancora giovanissimo. Ho comunque coltivato questa passione secondo quelle che erano le mie possibilità, cercando di condividere in modo parallelo sia la passione per l’atletica che la ricerca di uno sbocco professionale che potesse offrirmi comunque delle certezze e delle soddisfazioni in ambito lavorativo. Oggi mi sento un uomo realizzato, soddisfatto e appagato, soprattutto dopo l’inaspettata prestazione che ho maturato in Grecia, con la medaglia di bronzo conquistata nella categoria riservata ad atleti con età dai 18 ai 39 anni, e alla medaglia d’argento che ho potuto mettere al collo grazie alla staffetta che ho condiviso con il belga Gaetan Piette e alle atleti francesi Mathilde Tiboni e Marina Gicquel».

Dopo la bella prestazione di Loutraki del 7 giugno scorso, con il podio completato dai colori italiani nei 400 metri ad ostacoli da Michele Cotugno, alle spalle di Francia e Austria, siamo certi che altre ottime notizie non si faranno attendere a lungo.
mas.man.







