TERAMO – Il rock italiano ha un nome che continua a risuonare con forza, che non smette di affascinare e che, anche a distanza di quasi trent’anni dalla sua morte, è ancora sulla cresta dell’onda, ed è quello Ivan Graziani, oggi anche libro di Federico Falcone per Ianieri edizioni.

Dopo l’anteprima nazionale al «Maledette Malelingue» Festival di Novafeltria, il 28 agosto si terrà la prima presentazione del tour autunnale dell’autore nell’ambito degli eventi legati al Premio Pigro di Teramo ed ai festeggiamenti per gli ottant’anni dalla nascita di Ivan Graziani: alle ore 18, presso il Chitarra Bar di Largo San Matteo a Teramo, nei pressi della statua dedicata al musicista, l’autore parlerà di Ivan Graziani con i giornalisti Paolo Tocco e Alessandra Renzetti, anche moderatrice dell’incontro.
A Graziani è dedicato il nuovo libro del giornalista Falcone in uscita a settembre in tutte le librerie italiane: si tratta di un’opera che ripercorre la vita e la carriera di colui che, per molti, è considerato il primo, autentico cantautore rock in Italia, un musicista capace di influenzare generazioni di talenti ed estendere la propria eredità compositiva ben oltre i confini del tempo.
Il volume accompagna il lettore in un viaggio intenso e appassionante, che parte dall’infanzia a Teramo, segnata dall’influenza del padre fotografo e dalla passione per il disegno, per arrivare agli esordi con i Nino Dale and His Modernists: porta d’ingresso di Graziani sulla scena italiana e internazionale.
Nel testo vengono approfondite la vita e la carriera di un artista, compreso un accurato approfondimento su album e canzoni che hanno scritto pagine indelebili della storia della musica tricolore: dischi come «I Lupi», «Pigro», «Agnese dolce Agnese» , brani come «Lugano Addio», «Il chitarrista», «Fuoco sulla collina».
Non si tratta soltanto della biografia di un artista: il racconto si intreccia con la storia collettiva, dalla liberazione di Teramo nel 1944 alla rinascita culturale della città, fino alla creazione di spazi che hanno dato voce ad un’intera generazione.
E poi il focus sulla Milano degli anni Settanta, sulla scena artistica di Urbino, sul panorama musicale italiano del tempo. Attraverso aneddoti, retroscena e riflessioni sul mondo della musica, Falcone restituisce il ritratto autentico di un artista visionario, capace di fondere radici, sperimentazione e poesia in un linguaggio musicale unico. Una narrazione in cui la musica diventa specchio dei cambiamenti sociali e culturali dell’Italia del dopoguerra.









