Trofeo Matteotti 2026 invito presentazione sabato 5 settembre alle 10
banner_giogreen
previous arrow
next arrow
Banner 3
Banner 4

Non solo sci e turismo nella Val Gardena delle sculture in legno

Il nostro reportage nella Val Gardena, attraverso le tradizioni e soprattutto l’artigianato del posto, ha acceso i suoi riflettori in una delle principali valli di lingua ladina delle Dolomiti, e precisamente nella famosissima località turistica di Selva. Questi luoghi incantati conservano una lunghissima tradizione nell’intaglio del legno, con una maestosa produzione di arte sacra che per secoli ha lasciato alle valli ladine una sorta di monopolio per quanto concerne l’iconografia sacara in molte chiese anche del centro-sud Italia
Data: 25 Marzo 2025

SELVA DI VAL GARDENA –  In questa puntata del nostro rotocalco di approfondimento «Plus» della nostra testata giornalistica, siamo andati in Val Gardena per fare il punto sulla fine della stagione invernale e, soprattutto, sull’antica e nobile tradizione artistica scultorea dei professionisti e incisori del legno.

Se è vero che il settore trainante dell’economia della Val Gardena è il turismo, non bisogna dimenticare che una delle attività di grande interesse per questa regione delle Dolomiti è l’artigianato del legno e, precisamente, l’intaglio di statue e di personaggi della iconografia sacra, come madonnine e crocifissi di altissimo valore artistico e simbolico di una comunità, quella ladina, la cui lingua ha origini molto antecedenti rispetto a quella italiana.


Tutto è cominciato dalle donne dei pastori e dei boscaioli locali, che hanno cominciato con l’intagliare giocattoli per i figli per poi proseguire come forma di commercio, fino alle prima sculture sacre di artisti che si sono evoluti nel tempo secondo una tradizione secolare. Alcuni reperti antichi ritrovati proprio nella Val Gardena, relativi ad oggetti come giocattoli, come trottole e rudimentali bambole, fanno risalire la loro costruzione al ad una data antecedente al XVII secolo, in un’epoca vicina al XV secolo.

La scultura del legno nasce dunque dalla creatività della gente del luogo – le prime furono proprio le donne –  e all’urgente necessità di avere un’occupazione durante l’intero periodo dell’anno, soprattutto in quello invernale, in modo da poter compensare la scarsa fertilità dei terreni e l’insufficiente produttività dei masi.

La produzione di figure in legno, almeno quella documentata,  inizia nel XVII secolo, e vedrà lo sviluppo dal modello più elementare dell’artigianato domestico sino alla fabbricazione seriale e industriale.

credit fotografici: www.bergland.it/it/storia-e-tradizione

Iscrivetevi alla nostra pagina MasmanVideo di YouTube per rimanere informati sui nostri prossimi servizi audiovisivi:

Banner 6
Banner 7
Banner 8
Banner 9