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Chiude il G7 pugliese fra misure di sicurezza e decisioni eccezionali

Un summit, quello del G7 in Puglia, organizzato nella suggestiva cornice di Borgo Egnazia con un servizio di sicurezza a dir poco eccezionale che ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini
Data: 15 Giugno 2024

BARI – È calato il sipario sul G7 in Puglia, che ha stabilito un primato e una novità: quella della partecipazione di un pontefice ad un summit fra i potenti del mondo. Papa Bergoglio è stato il protagonista della seconda giornata dei lavori accompagnato dalla premier Giorgia Meloni. Ma la presenza del Papa è stata più che altro rappresentativa, anche se ha incontrato Zelensky, allorchè il suo incarico di presidente della Ucraina sia scaduto il 20 maggio scorso.

Un evento eccezionale quello della partecipazione di papa Bergoglio alla seconda giornata di lavori del G7 Borgo Egnazia in Puglia

Un summit, quello del G7 in Puglia, organizzato nella suggestiva cornice di Borgo Egnazia, ad un passo dallo Zoosafari di Fasano, servito più che altro per marcare il sostegno incondizionato all’Ucraina (sono stati stanziati altri 50 miliardi di dollari di aiuti a Kiev quale residuo del fondo dei beni congelati ai magnati russi) attraverso una più attenta revisione delle misure restrittive che vogliono «colpire» direttamente banche e imprese cinesi, che indirettamente, pare, offrono supporto alla Russia.

In questa direzione è anche la decisione intenta a colpire i produttori di auto del Colosso asiatico, a partire dal luglio prossimo, con l’aumento dei dazi doganali fissato per i prodotti importati in Europa, con una forbice che varia dal 17 al 30 per cento. Una decisione a dir poco «suggestiva» dal momento che per troppi anni – fino al momento in cui si è inasprito il conflitto fra Russia e Ucraina –  mai nessuna decisione era stata presa in merito per salvaguardare almeno i prodotti italiani, che per decenni hanno dovuto subire il peso esponenziale di una concorrenza cinese a tutto tondo.

Un G7 che in buona sostanza è servito per determinare una convergenza senza deroghe all’Ucraina, e quindi sostenere un conflitto che rischia di degenerare, senza dar molto peso alle reazioni di Putin che, per voce del viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, mette in guardia i paesi che aderiscono al Patto Atlantico sul possibile e inevitabile allargamento del conflitto già in atto, dopo l’accordo firmato con Washington per integrare l’Ucraina nella Nato. Meno determinati sono apparsi, invece, i grandi del mondo, sul pesante conflitto in Medio Oriente, al fine di fermare la carneficina di cui continua a macchiarsi Israele al cospetto degli obiettivi civili palestinesi.

Lussi e sfarzo di Borgo Egnazia

Molti sono portati a credere che Borgo Egnazia sia una località brindisina. Nulla di tutto questo. Almeno solo in parte. Perchè si tratta in pratica di un mega residence situato a Savelletri, un frazione di 670 abitanti del vicino comune di Fasano, famoso per le tenute secolari di piante di olivo. Grazie alla lungimiranza dell’architetto Pino Brescia e all’imprenditore Aldo Melpignano e di sua moglie Camilla Vender, Borgo Egnazia è un concentrato stilistico dell’antica architettura rurale pugliese locale, dove domina la pietra bianca delle antiche masserie, che fin dal Medioevo erano il centro di produzione agricola e di allevamento del bestiame, nonchè circondate da estese aree coltivate, ad oliveti e vigneti. Questa struttura turistica ha ospitato in passato personaggi famosi come la famiglia Beckham, Madonna e il «gladiatore » Russel Crowe.

 

Una veduta panoramica di Borgo Egnazia a Savelletri

Solo per pernottare in questo residenze di lusso, il listino impone una spesa di almeno 1000 euro a notte, prima colazione inclusa, a seconda della tipologia della sistemazione e del periodo. Una sola notte in una villa per sei persone ha un costo di 8.109 euro, mentre per dormire nella «casa padronale» bisogna sborsare 20mila euro per notte.

Il Castello Svevo di Brindisi

In occasione della cena inaugurale del G7 presso il Castello Svevo di Brindisi – oggi sede del Comando della Brigata Marina di San Marco – i leader internazionali di Francia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti d’America, Canada e Giappone sono stati accolti dalla portavoce italiana e ministro del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

Per l’occasione, a Pierangelo Argentieri, presidente di Federalberghi di Brindisi, è stato affidato – modo di dire –  anche il timone del piccolo esercito di chef che hanno esaltato la cucina pugliese, magari «addomesticandola» per un evento di caratura internazionale. La ricerca degli ingredienti è stata a km zero: sulla tavola presidenziale sono stati presenti solo prodotti della tradizione pugliese e i vini selezionati della regione. Sono state quattro le portate servite a base di pesce proveniente da tutta la regione: scorfano con pomodorini secchi ed erbe aromatiche con barattieri e pomodorini fiaschetto di Torre Guaceto; tortelli ripieni di gallinella con julienne di pesce serra affumicato; filetto di dentice alle mandorle di Toritto e una crema di burrata di Andria con crumble di tarallo dolce e ciliegie ferrovia.

Pierangelo Argentieri, presidente di Federalberghi di Brindisi

Lampascioni, caratteristica e gustosissima cipolla selvatica, tipica dei piatti della cucina povera pugliese, non pervenuta. Per fortuna che non è mancata la tipica burrata, un formaggio fresco, di latte vaccino, a pasta filata, tipico della Murgia barese.

Zona Off-limits per tutta la durata del G7

È stato il secondo lockdown dopo la pandemia per gli abitanti di Brindisi e Fasano. Per la popolazione locale si è trattato di un evento straordinario che ha proiettato il buon nome della Puglia in tutto il globo. Abituati al sacrificio, i pugliesi hanno saputo adeguarsi al rigidissimo protocollo di sicurezza del Ministero dell’Interno, che per l’occasione ha dovuto sospendere il trattato di Schengen e decretare «zona rossa» gran parte delle zone abitate e una «no fly zone» comprensiva anche di una vasta area del sud-ovest di Bari e Polignano. Negozi chiusi e attività sospese per tutta la durata del Summit.

Reparti delle Forze Speciali dell’Esercito in un punto di avvistamento e controllo

Considerato il momento di grave crisi internazionale, le misure di bonifica delle zone e i protocolli di controllo sono stati più rigidi che mai. Vi è stata anche una dotazione di una batteria antimissilistica Samp-T, un sistema di difesa a media portata sviluppato a partire dai primi anni 2000. Lo stesso sistema di difesa fu adottato a Roma fra il 2015 e il 2016 per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia.

Intere zone della città di Brindisi interdette al traffico durante la durata del G7

E poi le unità opertive di intelligence, smistate su gran parte dei centri nevralgici. Non potevano mancare gli «sniper» i tiratori scelti della Polizia di Stato, appostati 24 ore su 24 nei punti più alti delle zone centrali, in modo da poter avere il controllo visivo di una vasto raggio operativo, con la dotazione di fucili ad alto potenziale con mirino telescopico a lenti Zeiss e arma di tipo Mauser 86 RS calibro 308 Winchester o PSG1 calibro 7,62×51 prodotto da Heckler & Koch.

Un team di sniper della Polizia dello Stato con la balaclava in un punto strategico della città di Brindisi

In un momento così critico bisogna essere organizzati e non lasciare nulla di intentato. La Puglia, ancora una volta, ha dimostrato tutto il suo potenziale «bellico» per offrire al mondo la sua magnificenza di terra ospitale ricca di suggestioni che hanno bisogno di condivisioni.

Massimo Manfregola

 

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