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WSbk in Australia in formato «flag to flag»

Come è successo nel 2024, anche nel 2025 pit stop obbligatorio nelle gare Superbike e Supersport a Phillip Island: un asfalto troppo abrasivo per gomme hanno convinto Pirelli, Dorna, FIM e i costruttori ad una strategia che offra maggiori garanzie per tutti
Data: 22 Gennaio 2025

PHILLIP ISLAND (AU) – In vista del Round australiano del 2025, è stato confermato che le gare WorldSBK e WorldSSP seguiranno un formato flag-to-flag, richiedendo a tutti i piloti di effettuare un pit-stop obbligatorio per il cambio gomme. Questa decisione arriva in risposta alle preoccupazioni riguardanti il ​​tempo imprevedibile e l’ampia gamma di temperature della pista previste a Phillip Island dal 21 al 23 febbraio. Combinati con il layout unico del circuito e la superficie impegnativa, questi fattori hanno reso necessaria questa misura precauzionale per garantire la sicurezza e la competitività dell’evento. Un approccio simile è stato implementato con successo durante la stagione 2024 in seguito alla riasfaltatura del circuito.

Dopo un’analisi approfondita delle caratteristiche del circuito, la Fédération Internationale de Motocyclisme (FIM) e la Dorna WSBK Organization (DWO) hanno stabilito che gli pneumatici posteriori non devono superare gli 11 giri per la classe WorldSBK e i 10 giri per la classe WorldSSP. Di conseguenza, le distanze di gara per Gara 1 e Gara 2 del WorldSBK saranno fissate a 20 giri, con ai piloti assegnati due set di gomme aggiuntivi per il fine settimana.

Gregorio Lavilla, direttore esecutivo del WorldSBK, ha dichiarato: «Phillip Island è rinomata per il suo tracciato emozionante e ad alta velocità, ma presenta anche sfide uniche a causa della sua superficie e del tempo in rapido cambiamento. Nonostante i miglioramenti delle condizioni della pista nel corso del tempo, rimane estremamente impegnativo, soprattutto se si considera che sarà il primo round della stagione in cui i team stanno ancora mettendo a punto il loro assetto di base. Sulla base della nostra esperienza a Phillip Island, abbiamo concluso che imporre un pit stop obbligatorio è l’approccio migliore per mantenere la qualità delle gare. Adottando questo formato, ci assicuriamo che tutti i partecipanti possano competere in condizioni eque e sicure in quello che promette di essere un inizio di stagione entusiasmante».

Credit: Officer Press e Photo © Dorna WSBK Organization Srl, 2025

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