MARANELLO – Come accade nella tradizione del Cavallino, è la pista di Fiorano che segna il debutto della nuova monoposto della factory di Maranello. La nuova SF-25 ha girato oggi a Fiorano, a porte chiuse, per uno shakedown da 200 km, prima che venga imbarcata alla volta del Bahrain dove è prevista l’unica sessione di test pre-stagionale, dal 26 al 28 febbraio.
Con una livera nuova di zecca, la nuova monoposto che parteciperà al mondiale della massima formula con i piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc, si è limitata ad inanellare giri in pista, più per una questione di immagine che di effettivo rendimento della vettura.
Fra le novità più importanti che sono apparse all’occhio nudo è il nuovo schema della sospensione anteriore pull-rod, che prevede il puntone (ossia l’elemento trasversale fra la ruota e la scocca) incernierato nella parte inferiore della scocca e sulla parte superiore lato mozzo. Questa soluzione dovrebbe avvantaggiare la preformance delle gomme soprattutto in qualifica, dove il raggiungimento della temperatura ottimale è fondamentale.
In una breve intervista Charles Leclerc ha sottolineato che il reale potenziale della vettura si vedrà quando ci sarà il confronto diretto con la concorrenza.
Continuità e cambiamenti
La SF-25, nome in continuità con quello degli ultimi due anni a sottolineare la stabilità regolamentare, è la settantunesima monoposto di Formula 1 realizzata dalla Ferrari, la quarta della seconda generazione di auto ad effetto suolo introdotta nel 2022, ma è una vettura del tutto nuova, con soluzioni tecniche in discontinuità con il passato. La modifica più evidente messa in atto dal team tecnico diretto da Loic Serra è senz’altro la sospensione anteriore, che passa dallo schema push rod a quello pull rod. A guidare questo cambio di architettura la necessità di rendere più pulito il flusso d’aria che investe la vettura e ampliare i margini per lo sviluppo aerodinamico, che con la precedente soluzione erano ormai stati sfruttati appieno. La vettura rappresenta un’evoluzione sotto ogni aspetto della monoposto dello scorso anno, che ne è stata buona base di partenza. È stata realizzata con lo scopo di massimizzare il potenziale del pacchetto in un campionato che, con un regolamento ormai maturo e giunto alla sua ultima stagione, vedrà valori estremamente ravvicinati e in cui anche i millesimi potranno fare la differenza.
Ottimizzazione
Dal punto di vista della power unit, la 066/15 non prevede innovazioni tecniche dal momento che l’architettura del propulsore è congelata per regolamento dal 2022. Ciò non significa, tuttavia, che non ci sia stato margine per lavorare allo scopo di migliorare ancora. La stabilità dei regolamenti ha infatti permesso di spostare l’attenzione verso un’ulteriore ottimizzazione della strategia di utilizzo dei propulsori, nel tentativo di adattarla ad ogni singola condizione del fine settimana di gara e di estrarre il massimo potenziale dalle sue prestazioni nominali. L’affidabilità è un lavoro senza fine e durante l’inverno, nonostante un’ulteriore riduzione delle ore consentite di funzionamento al banco prova motore, si è lavorato per analizzare e rivedere ogni processo e lezione appresa dalla stagione 2024, con l’obiettivo di continuare a migliorare ogni singola area sul fronte dell’affidabilità.
Colori e dettagli
Come si è potuto ammirare nella presentazione londinese, anche la livrea è cambiata in maniera significativa e presenta un’ideale fusione tra passato, presente e futuro che nel contempo vuole essere una dichiarazione di stile, potenza e tradizione. Il Racing Red 2025, di tonalità più scura e con finitura opaca, racconta decenni di sfide ispirandosi ai toni intensi degli albori della Scuderia. Su di esso si staglia una fascia bianca inclinata, audace e decisa. Un tratto distintivo che attraversa la monoposto simboleggiando il dinamismo e la visione proiettata al futuro. A intervallare i volumi, dettagli che parlano di equilibrio tra tradizione e modernità: una fascia in rosso lucido e una bianca, sottili ma essenziali, che richiamano la cura sartoriale che si ritrova sulle uniformi e sulle auto che Ferrari produce ogni giorno. Riflessi e contrasti tra bianco e rosso sono un tributo alla storia e all’identità del marchio, ma anche alla continua evoluzione dello stile Ferrari: un manifesto di sportività raffinata ed estetica senza tempo. Il dettaglio lucido sulla carrozzeria, inoltre, trova la sua diretta corrispondenza inversa – dettaglio opaco su vernice lucida – sulla 499P Hypercar impegnata nel World Endurance Championship, a sottolineare il comune DNA delle due vetture costruite a Maranello per i più importanti campionati automobilistici. Interamente in rosso sono stati verniciati anche i cerchi, mentre i numeri di Charles e Lewis saranno in bianco nel font ufficiale Ferrari, il Ferrari Sans.







