LE MANS (F) – La Ferrari che vince alla 24 Ore di Le Mans dona un tocco di romanticismo alla gara di durata francese. Se poi la vittoria bissa quella della precedente edizione del 2023 allora diventa un evento celebrativo degno della storia del Cavallino Rampante.
Quest’anno, per la 92esima edizione della maratona del circuito de la Sarthe, la bandiera a scacchi si è abbassata sulla sagoma della Ferrrai 499P Hypercar numero 50 di AF Corse dell’equipaggio formato da Nicklas Nielsen, Miguel Molina e Antonio Fuoco. Anche quest’anno la Toyota GR010 Hybrid numero 7 della Gazoo Racing si è dovuta rassegnare per il secondo gradino del podio con Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries. A completare l’eccezionale risultato, un’altra Feerrari 499P, numero 51, con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi.

Per questa vittoria come non sottolineare la competenza di Antonello Coletta, responsabile Divisione Endurance e del Reparto Corse Clienti e dell’ingegner (aeronautico) Ferdinanndo Cannizzo, in Ferrrai dal 1996, nelle vesti di direttore tecnico Ferrari del settore GT.

Per il Cavallino Rampante si tratta dell’11esima vittoria assoluta nella classica maratona francese, mentre gli altri precedenti storici risalgono precisamente al 1949, 1954, 1958, e agli anni compresi tra il 1960 e il 1965. Nell’albo d’oro della Casa di Maranello a Le Mans figurano, inoltre, 29 successi di classe: le vittorie complessive, quindi, raggiungono quota 40. La gara, valida come quarto round del FIA WEC 2024, ha visto la 499P numero 83 del team AF Corse – a lungo protagonista, occupando anche la testa della corsa – ritirarsi dopo 248 giri.
credit: Ferrrai







