ARCO DI TRENTO – Il Mondiale MXGP di motocross fa tappa nel fine settimana nelle Dolomiti, ad Arco di Trento, che suggellerà la seconda e ultima tappa consecutiva in Italia – dopo quella che si è corsa in Sardegna a Riola Sardo – del Circus iridato relativo alla classe regina delle «tassellate».
Anche sul tracciato del «Ciclamino» di Pietramurata, l’uomo da battere è sempre lo sloveno Tim Gajser, in cerca forsennata del sesto titolo iridato con il team Honda HRC. Se è vero che la sua ombra è Romain Febre, vincitore in Sardegna in sella della Kawasaki, il terzo incomodo è certamente Glenn Coldenhoff su Fantic, al suo secondo podio della stagione e il terzo per il marchio italiano. Una sintesi dei valori in campo, quella che abbiamo appena tracciato, che molto probabilmente avrà lo stesso imprinting anche per il resto del lungo e faticoso calendario che si concluderà negli Sati Uniti il 5 ottobre.

Ma è la Ducati la grande curiosità della MXGP 2025, da quando ha deciso di esordire nel motocross con la nuovissima Desmo450 MX. Per la Casa di Borgo Panigale si tratterà di un anno di purgatorio prima di poter puntare seriamente ai vertici della classifica. Bisognerà prendere le «misure» in un campionato dove è indispensabile calibrare al meglio le forze in campo, guadagnando quei margini di esperienza che la concorrenza è già in grado di valorizzare. Paolo Ciabatti, direttore generale di Ducati Holding, non è nuovo a sfide importanti, e il suo obiettivo è quello di progredire con cautela, approfittando delle buone occasioni, anche se sono molto soddisfatti di quello che fino ad ora è stato fatto. In questa gara, dopo l’infortunio in Sardegna di Mattia Guadagnini, a prendere il posto del 22enne pilota veneto, sarà Antonio Cairoli, che affiancherà Jeremy Seewer nel Monster Energy MXGP del Trentino.

Il pilota siciliano di Patti, nove volte campione del mondo (nonché già vincitore quattro volte su questo tracciato) è stato impegnato per mesi al lavoro di sgrossatura della nuova Ducati Desmo MX, quindi conosce alla perfezione ogni bullone della moto che riprende il sistema di distribuzione desmodromica già utilizzato negli anni 70 e 80 in Ducati a cominciare con il perfezionamento che fece all’epoca l’ingegner Fabio Taglioni. «Abbiamo allertato Cairoli solo 10 giorni fa – ci confida al telefono questa mattina Paolo Ciabatti, direttore generale del programma Off-Road Ducati direttamente dal motorhome allestito nei paddock di Pietramurata – . Antonio conosce bene la moto che ha sviluppato in questi mesi assieme ad Alessandro Lupino, ma la sua preparazione non è quella specifica per un appuntamento mondiale di questo livello: una gara il sabato di 20 minuti più tre giri e una la domenica di 30 minuti più due giri, necessita di una preparazione fisica eccezionale. Siamo soddisfatti del lavoro fatto fino ad ora e fiduciosi di portare in pista una moto che saprà assecondare molto presto le nostre aspettative».
Massimo Manfregola
Non perdete il nostro prossimo servizio speciale di approfondimento. Questa volta sotto i riflettori del direttore del Giornale dell’Adriatico ci saranno due personaggi del mondo del motorsport delle due ruote: Paolo Ciabatti, direttore generale del nuovo programma Ducati del settore Off- Road e uno dei campioni simbolo del motocross degli anni 70 e 80, Italo Forni. Un parallelo fra passato, peresente e futuro: due generazioni e due modi di vivere il motorsport e le competizioni in tempi diversi.








