PESCARA – Anche quest’anno la Caritas di via Alento a Pescara, la Cittadella dell’accoglienza Giovanni Paolo II, ha organizzato il parnzo di Natale. Sono «gli invisibili» i figli di un consumismo sfrenato che restano indietro in una società che fa spesso finta di non vedere chi combatte quotidianamente con la povertà più assoluta.

Un licenziamento improvviso, una malattia inaspettata, un matrimonio finito male, sono le cause più comuni che hanno cambiato la vita di molte persone che una volta conducevano una vita normale. Quest’anno l’assessore comunale all’Associazionismo sociale e alla Disabilità Massimiliano Pignoli ha raggiunto la Cittadella dell’Accoglienza della Caritas, per donare solidarietàe vicinanza a coloro che vivono il Natale con poche certezze, ma spesso con una dignità e una forza d’animo commovente. Anche se molto spesso la retorica politica rimane di fatto molto lontana dai problemi di chi soffre nell’isolamento più assoluto, è importante che le istituzioni possano stare fra questa gente in un giorno in cui per molti sfortunati diventa ancora più siderale la distanza dal mondo delle persone «normali, che possono contare su una casa, su un letto su cui dormire senza che la dignità individuale possa essere segnata. «Ecco perché ho deciso di servire il pasto e di sedermi a tavola con le persone senza dimora o in situazione di difficoltà – ha sottolineato Massimiliano Pignoli –. Dietro ogni volto c’è una storia, una caduta, ma anche una speranza che chiede solo di non essere ignorata, per cui il mio è stato un atto di ascolto vero. Questo presidio della Caritas, diretta da Corrado De Dominicis, e i volontari che ne fanno parte e che ogni giorno trasformano l’accoglienza in un gesto concreto d’amore, sono un’oasi di speranza per molti. Ancora una volta – conclude Pignoli – ho avuto la dimostrazione che una comunità è davvero tale solamente quando non lascia indietro nessuno e io ce la metto tutta per creare condizioni sempre migliori per chi è meno fortunato».
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