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Il Consiglio comunale si compatta solo per Silvi Paese

Il Consiglio comunale di Silvi, che si è tenuto ieri fino a mezzanotte inoltrata, ha diviso maggioranza e opposizione su molti punti che sono stati messi all’ordine del giorno. Tutti solidali invece nel creare un fronte compatto per cercare una soluzione istituzionale per la messa in sicurezza del territorio oggetto della frana dell’aprile scorso e sulla riapertura della strada provinciale 29 bis che costituisce un arteria di collegamento fondamentale per i cittadini e le attività commerciali
Data: 1 Luglio 2025

SILVI MARINA – È stato un Consiglio comunale fiume e molto dibattuto quello che si è concluso a notte fonda fra i banchi della sala consiliare del Comune di Silvi. Alcuni punti messi all’ordine del giorno per la seduta del 30 giugno erano fin troppo «caldi» per non escludere che la discussione fra maggioranza e opposizione si sarebbe esacerbata. Ma la mozione presentata dal consigliere di minoranza Vito Partipilo sulla esigenza di intervenire sulla questione relativa all’interruzione della strada provinciale per Silvi Paese ha messo tutti d’accordo ed è stata votata (l’unica della giornata) all’unanimità. La questione «frana» del 10 aprile scorso sulla collina di Silvi alta necessita giustamente un fronte compatto fra maggioranza e opposizione. Il problema principale da risolvere è quello relativo alla riapertura della viabilità sulla strada provinciale 29 bis, dopo che un pezzo di collina è scivolata a valle, bloccando una parte della strada che, dalla statale 16 adriatica, conduce al centro abitato di Silvi alta. Per fortuna non sono stati registrati danni né a cose tantomeno a persone. Ma non è escluso sarebbe potuto andare molto peggio.

Da allora tutto è sospeso, nel senso che la strada, essendo di proprietà della Provincia di Teramo e le aree interessate alla frana sono private, la questione è assai complicata anzi «la situazione è delicata» come sostiene il sindaco Andrea Scordella. Se è vero che la burocrazia è come un labirinto buio, dove trovare l’uscita diventa spesso una equazione senza soluzione, la messa in sicurezza dell’area franosa non può aspettare. Anche un forte temporale potrebbe far presagire il peggio. L’opposizione si è fatta carico dei timori e delle sacrosante istanze degli abitanti del piccolo borgo panoramico e, soprattutto, di quelle attività commerciali, come campeggi e ristoranti, che dal giorno della frana hanno praticamente chiuso i battenti. L’unica arteria di accesso al piccolo abitato arroccato sulla collina è la la strada statale 553, quella che conduce ad Atri.

Il sindaco di Silvi, Andrea Scordella

La questione è spinosa, perché dai rilievi che sono stati effettuati dai tecnici delle parti interessate si ipotizza che il motivo del dissesto franoso sia frutto di una serie di concause, fra cui quelle legate ad una perdita d’acqua, filtrata dall’area del campeggio sovrastante e da uno scavo effettuato dall’Enel fra il 27 marzo e il 2 aprile scorso. Quindi Enel e Aca dovrebbero dividersi l’onere di rimediare a quanto è accaduto. Per questo motivo il sindaco Scordella vuole andarci molto cauto, consapevole che una eventuale azione giudiziaria allungherebbe irrimediabilmente i tempi di risoluzione del problema. «Attualmente esistono due consulenze tecniche di parte – spiega il sindaco Scordella – che a breve dovrebbero offrire un quadro della situazione più chiara». Infatti, prima di poter avallare una strategia di intervento o un preventivo di spesa, bisogna capire esattamente cosa è successo e, soprattutto, come il fenomeno potrebbe allargarsi. Assieme al dirigente del Comune, responsabile dell’Ufficio tecnico, l’ingegner Mario Cerrone, il primo cittadino di Silvi sta verificando quella che può essere la «strada più breve» – per  modo di dire  – al fine di assicurare la riapertura dell’arteria di collegamento più comoda e veloce fra i due centri abitati.

L’ingegner Mario Cerrone, a capo dlel’Ufficio Tecnico del Comune di Silvi

«Intanto siamo riusciti ad incassare 20mila euro utili per il nuovo progetto di messa in sicurezza e verifica tecnica della zona interessata al vasto fenomeno franoso – puntualizza Scordella che poi continua –. L’importante è trovare risorse finanziarie necessarie per fronteggiare una situazione molto complessa, che richiede un approfondito studio di carattere geologico e quindi tecnico per capire in quale modo bisognerà agire. Fino a quel momento non possiamo dire nulla né ipotizzare costi o investimenti. L’unica cosa certa è che la Provincia, fino ad ora, non ha mostrato alcuna collaborazione».

Il progetto di «rigenerazione urbana» di Silvi

Se la discussione sulla necessità di fare quadrato attorno al problema di Silvi Paese ha trovato terreno fertile da entrambe le parti politiche, di ben altra natura è stato il conflitto che si è dipanato sul punto numero 8 dell’ordine del giorno: la «rigenerazione urbana». Il consigliere Dino Cipriani lancia la mozione oggetto di contestazioe e chiede all’Esecutivo se il progetto, che prevede la nuova pavimentazione pedonale e la revisione del percorso ciclabile, oltre al nuovo impianto di illuminazione e il riposizionamento e manutenzione del viale alberato hanno subito delle variazioni o modifiche rispetto al progetto originle e se – punto dolente – esistono delle valutazioni tecniche rispetto alla messa a dimora di nuove piante (si parla di piante caduche di acero) che dovrebbero andare a sostituire alcuni pini secolari (d’Aleppo) che per loro natura endemica sono piante ad alto fusto instabili per la caratteristica delle loro radici che si espandono in superfice rispetto al terreno. Sempre dall’opposizione ribattono anche Giuseppe Gentile e naturalmente Vito Partipilo, ponendo l’accento sulla necessità di avere un cronoprogramma tecnico e un aggiornamento della situazione per i cittadini che hanno visto cominciare i lavori da poco più di un mese circa a cominciare dall’altezza dell’albergo Abruzzo Marina, senza che siano stati informati al meglio su cosa effettivamente si sta facendo. «Per l’andamento dei lavori, che procedono con evidente rilento – esordisce Partipilo – pensare che il cantiere interesserà una porzione di area pedonale lunga 3,7 Km di strada, è prevedibile che ci siano tempi biblici per la definitiva conclusione dei lavori, con grave danno e disagio dei cittadini e dei turisti che in piena estate dovranno fare i conti con una situazione che necessitava una pianificazione strategica diversa».

I lavori in corso di pavimentazione all’altezza dell’Abruzzo Marina

 

I toni si infervorano quando l’assessore Gianpaolo Lella, con delega all’Urbanistica, prende la parola evidenziando che quella indetta dall’apposizione non ha nessuna caratteristica di mozione, quanto di interpellanza rispetto al quesito posto in essere. Poi, quando i toni diventano sempre più perentori da parte dello stesso Lella, che sbotta dicendo che «saranno i cittadini a decidere, una volta terminati i lavori, se il progetto è valido o meno» gli esponenti dell’opposizione fanno notare che esiste una percezione generale relativamente al fatto che la Giunta dovrebbe informare e rendere «edotti» i cittadini sia sulla fase progettuale che sull’andamento lavori, affinchè siano resi partecipi rispetto ad un progetto che riguarda il rifacimento del look della centro abitato. Una considerazione che non trova d’accordo l’assessore Lella che asserisce che «a Silvi si è fatto sempre in questo modo, non vedo perché adesso bisogna cambiare».

Da sinistra i consiglieri della minoranza, Gentile, Cipriani e Monticelli

Con il presidente Fabrizio Valloscura costretto più volte al richiamo all’ordine, minacciando addirittura l’interruzione del Consiglio comunale, il sindaco Scordella, visibilmente turbato da una situazione che mostra molteplici elementi di rottura, chiede al gruppo d’opposizione di formulare un emendamento prima di andare al voto. Dopo ore di dibattimento e di esteneunati sospensioni, la mozione non passa, anche se il sindaco Scordella ne approfitta per sottolineare la necessità di considerare l’opportunità di essere operativi e pragmatici nell’interesse della cittadinanza, onde individuare linee di finanziamento che hanno come termine il 2027 come data ultima per la spesa dei fondi del Pnrr.

Vito Partipilo e al suo fianco l’assessore al Turismo Matteo Colatriano

Sempre relativamente alla progettualità e al decoro urbano, si è parlato – attraverso la mozione del consigliere Simona Monticelli –  anche dell’evidente stato di criticità dei marciapidi della zona Piomba di Silvi Sud . Il sindaco Scordella, che in questa seduta aveva la delega dell’assessore ai Lavori pubblici Luciana Di Marco, assente per motivi personali, ha ribadito che il problema è stato già ampiamente contestualizzato dall’Amministrazione e che si aspetta il progetto di lottizzazione delle Dune per dare seguito ad una serie di lavori di adeguamento e sistemazione degli arredi urbani, parcheggi e marciapiedi.

Il Cartellone eventi estivi

Fra i punti che hanno determinato altri motivi di dissenso fra maggioranza e opposizione è quello relativo alla promozione del cartellone degli eventi estivi 2025. Sempre il consigliere della minoranza, Simona Monticelli, ha fatto notare che il «peso» degli eventi di un certo tenore attrattivo è realmente residuo, «dal momento che su 110 eventi effettivi di varia natura messi in clanedario, sono solo tre al massimo quelli che possono vantare una certa popolarità, fra questi certamente lo spettacolo di Fausto Leali e di Joan Thiele, per il resto non si tratta certo di appuntamenti legati ad aventi clou dello spettacolo, bensì ad attività come il Beach Nordic Walking, che interessano effettivamente un numero limitatissimo di persone». Ma il nodo più critico – continua la Monticelli –  riguarda la mancanza di una adeguata promozione di tutti quelli che sono gli eventi organizzati a Silvi, anche quei pochissimi di tipo sportivo, e in particolare di questo cartellone tanto atteso dalla cittadinanza e dai turisti: «Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione pianificasse un piano di promozione molto più dettagliata e preventiva e non limitandosi solo alla pubblicazione sui social media, magari a ridosso dell’evento stesso». La risposta arriva secca dall’assessore al Turismo Matteo Colatriano il quale ricorda i campionati mondiali di Showdown IBSA che si sono svolti a Silvi presso l’Hermitage dal 5 al 7 giugno con la partecipazione di ben 100 atleti. In riferimento al Cartellone Estate 2025, Colatriano smentisce sulla mancata promozione e dice piccato: «È vero che rispetto allo scorso anno abbiamo qualche “big” in meno, ma bisogna anche fare i conti con i mezzi che si hanno a disposizione». Per entrare nel dettaglio l’assessore, rivolgendosi alla collega della minoranza sottolinea:«È indispensabile avere del tempo materiale per gestire una macchina organizzativa di primissimo livello: esiste l’esigenza di muoversi per ogni cosa con delle delibere alla mano e con tutta una serie di autorizzazioni e certificazioni del caso, perché anche montare o spostare un palco prescinde da una serie di regole e disponibilità di personale che non è facile gestire né trovare».

Abbiamo «fotografato» e riportato fedelmente quelli che sono stati i punti salienti di un Consiglio comunale particolarmente «impegnativo» soprattutto per il presidente Fabrizio Valloscura, apparso sempre attento e scrupoloso nel gestire un appuntamento che ha offerto una serie di spunti interessanti fra le parti che adesso dovranno cercare di trovare una convergenza per garantire la migliore governance alla città.

mas.man.

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