PINETO – È risaputo che, navigando online, e con la interconnessione dei moderni dispositivi dei telefonini cellulari, è assai facile imbattersi in truffe da parte di esperti criminali che tentano in ogni modo di ingannare gli utenti per poi trarne beneficio, magari attraverso l’acquisizioni di informazioni sensibili e spesso anche delle credenziali di sicurezza per l’accesso al proprio conto corrente bancario.
In tarda mattinata, il comandante della polizia municipale di Pineto, Giovanni Chichella, ha diffuso una comunicazione della polizia postale, contestualmente all’aumento esponenziale di casi di utenti che ricevono su WhatsApp, l’applicazione gratuita più diffusa per la messagistica telefonica, usata da più di 2 miliardi di persone, tentativi di phishing, il tipo di truffa messa a segno spesso su Internet, attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali.

Molti utenti hanno ricevuto un messaggio sulla propria applicazione WhatsApp, apparentemente inviato da un contatto conosciuto, il cui testo invita a votare per una presunta bambina impegnata in un concorso di danza, con allegata una foto e un link. L’utente sprovveduto, incoraggiato dalla richiesta di un contatto «amico», clicca sul collegamento che rimanda ad una pagina web, che invita all’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati i truffatori abilitano un’applicazione che permette loro di impossessarsi dell’account della vittima.
Una volta che i criminali hanno preso possesso dell’account, con tutto quello che ne può derivare, contattano i familiari e gli amici della vittima chiedendo loro del denaro, fingendo una presunta urgenza o una situazione d’emergenza da risolvere senza indugio. Ovviamente, il malcapitato, avendo perso il controllo del proprio telefono, rimane isolato al punto da non poter più avere accesso ai contatti della sua rubrica telefonica, e quindi chiedere aiuto o assistenza per la situazione di pericolo in cui incosapevolmente si ritrovato.
È indipensabile quindi non assecondare richieste relative ad ipotetici numeri telefonici da inserire, contattare o confermare; password da cambiare o sostituire, a meno che non si tratti di account realmente riconducibili a società reali attraverso un dominio ben riconoscibile. Nessuna banca è solita comunicare sostituzioni di codici di accesso o simili a mezzo internet o con messaggi telefonici. È auspicabile che venga attivata sul proprio telefonino l’autenticazione a due fattori (PIN WhatsApp) per rendere più difficile la sottrazione dell’account. Prestare sempre la massima attenzione per situazioni eccezionali o sospette.







