L’AQUILA – Ufficialmente ha avuto via libera nell’ottobre scorso il decreto legge, approvato alla Camera in prima lettura, il cui testo, realizzato anche tramite una forte sinergia tra il Ministro Giuseppe Valditara e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che prevede una modifica della normativa sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte di associazioni o società sportive.
Su questa spinta, il CONI Abruzzo ha comunicato l’ottima prospettiva di una legge che accoglie con favore le recenti deliberazioni governative in materia di utilizzo degli impianti sportivi scolastici, che aprono a una gestione più ampia e strutturata delle palestre e delle strutture sportive degli istituti di ogni ordine e grado. Le nuove disposizioni, infatti, prevedono la possibilità, per Comuni e Province, di concedere in uso gli impianti scolastici a società e associazioni sportive anche al di fuori dell’orario didattico e nel periodo estivo, attraverso specifiche convenzioni, con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva e valorizzare strutture spesso sottoutilizzate.

In questo contesto, il CONI Abruzzo si pone come interlocutore istituzionale e tecnico a supporto del sistema territoriale, offrendo la propria collaborazione all’Ufficio Scolastico Regionale, alle Province e ai Comuni per garantire un utilizzo corretto, funzionale e razionale degli impianti. Una sinergia tra istituzioni scolastiche, enti locali e sistema sportivo rappresenti una leva strategica per promuovere l’attività motoria, soprattutto tra i giovani, garantendo al contempo una gestione sostenibile e qualificata degli spazi.
«Si tratta di un passaggio importante per il mondo dello sport e della scuola – precidsa il presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando – perché consente di trasformare le palestre scolastiche in veri presìdi di comunità, aperti e accessibili. Il nostro impegno sarà quello di affiancare le istituzioni coinvolte per costruire modelli organizzativi efficienti, capaci di coniugare le esigenze didattiche con quelle sportive, nel rispetto delle strutture e delle comunità locali. In un territorio come il nostro – aggiunge Passacantando – è fondamentale fare rete. Solo attraverso una pianificazione condivisa e una visione integrata sarà possibile ottimizzare le risorse esistenti, migliorare l’accessibilità allo sport e rafforzare il ruolo educativo delle strutture scolastiche».







