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Via al decoro del quartiere dopo l’abbattimento dei palazzi Clerico

Per il Comune di Pescara, l’abbattimento dei due scheletri dei «palazzi Clerico», rappresenta una giornata storica per la città di Pescara, che si riappropria di una zona che era diventata un luogo di degrado e di isolamento sociale. Sedici associazioni di colontariato saranno operative per riportare nel quartiere di Villa del Fuoco attività sportive e ricreative per adulti e ragazzi della zona
Data: 29 Settembre 2025

PESCARA – Quello che era diventato un simbolo di degrado della città di Pescara è stato rimosso, o meglio, abbattuto, grazie alla demolizione degli scheletri architettonici dei «palazzi Clerico».

«Oggi è un’altra giornata storica per Pescara e in particolare per questa parte della città – sottolinea il sindaco di Pescara Carlo Masci che poi continua –. Sono felicissimo perché abbiamo cominciato la demolizione degli scheletri dei due cosiddetti palazzi Clerico, due scheletri mai completati e che sono diventati il simbolo dell’abbandono».

Le due costruzioni, mai completate, erano in quello stato di fatiscenza da oltre 40anni, diventando un rifugio di tossicodipendenti e ricettacolo di immondizia di ogni genere. «Oggi, – continua il primo cittadino di Pescara –  dopo le ordinanze di abbattimento del Comune e il pronunciamento del Tar, diamo concretezza a questa promessa e procediamo noi a buttare giù i due edifici rimasti. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo con provvedimenti amministrativi ad hoc. Forse nessuno avrebbe immaginato che ce l’avremmo fatta e invece il risultato è sotto gli occhi di tutti, qui, oggi, con le ruspe che stanno lavorando. Fra poco più di due settimane questi scheletri, che per decenni hanno rovinato e contrassegnato la vita di questo quartiere, non esisteranno più».

Anche Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega e Capogruppo del partito in Regione ne approfitta per sottolineare che «Con gli interventi di demolizione degli scheletri dei due palazzi Clerico in via Tavo, diventati negli anni rifugio per disperati e tossicodipendenti, oltre che strutture, simbolo del degrado del quartiere Villa del Fuoco, finalmente sono state abbattute, restituendo dignità all’intera area».

Adesso bisognerà a riqualificare l’intero quartiere di Villa del Fuoco, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini che abitano quelle zone della città, e per questa opportunità è sempre il sindaco Masci a ribadire che: «Di fronte a questi scheletri c’è oggi un bellissimo parco, che era totalmente abbandonato, terra di spacciatori e tossicodipendenti: lo abbiamo riqualificato e aperto al quartiere e alla città e oggi, attraverso il Comune di Pescara, ci sono 16 associazioni di volontariato che realizzano attività sportive e ludiche con tanti bambini e ragazzi di questo quartiere. A Villa del Fuoco oggi c’è qualcosa in più di positivo, con l’eliminazione degli scheletri dei palazzi di Clerico, segno di una attenzione che non è mai venuta meno per chi vive in questa zona».

Sempre il primo cittadino di Pescara ha voluto ricordare che l’intervento di abbattimento dei due palazzi fatiscenti, si somma ad altri che in questi anni ha realizzato l’Amministrazione comunale, come l’abbattimento del Ferro di Cavallo, dei tre palazzi a rischio crollo di via Lago di Borgiano, e dei quattro edifici che componevano l’ex Enaip.

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