GIULIANOVA – Le relazioni fra ragazzi spesso sono difficili. Sono sempre più frequenti i casi in cui la prevaricazione di qualcuno, a volte in gruppo, provoca nella vittima una discriminazione violenta, silenziosa e striscinte. Gli ultimi dati Istat offrono un quadro allarmante della situazione: il 68,5% dei ragazzi fra 11 e i 19 anni dichiara di aver subìto, nei 12 mesi precedenti, qualche episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione sia online che offline. Ad avere subìto questi atti più volte al mese è il 21% dei ragazzi; inoltre, per circa l’8% la frequenza è stata quanto meno settimanale.
A tal propositito, proprio ieri mattina, in occasione del terzo appuntamento previsto nel programma del XXXIV Premio Nazionale Paolo Borsellino, si è tenuto al palazzo Kursaal di Giulianova un incontro simbolico al quale hanno preso parte gli alunni degli Istituti Comprensivi di Giulianova, con i loro insegnanti e le dirigenti Cristina Di Sabatino e Angela Pallin. Per l’occasionevi è stato l’intervento del divulgatore scientifico Giammaria De Paulis e dalla signora Gloria Della Casa, mamma di Ciro, ragazzo con disabilità vittima di bullismo.

L’incontro, moderato dalla giornalista Paola Peluso, è stato introdotto dai saluti del sindaco Jwan Costantini e dell’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali Lidia Albani.
Giammaria De Paulis ha elencato e motivato i rischi connessi all’uso inconsapevole dei social e degli strumenti digitali. Gloria Della Casa ha raccontato la sua vicenda personale, una storia tanto dolorosa e ingiusta, quella di Ciro, da lasciare sgomenta e commossa la giovanissima platea. Eccezionale è stata la straordinaria partecipazione dei ragazzi, che hanno ascoltato in silenzio e posto domande, dimostrando quanto attuale e stringente sia il fenomeno del bullismo, anche digitale.







