PINETO – Una colonna di fumo denso e nero si è sollevata per centinaia di metri a partire dal pomeriggio di ieri dalla fabbrica di di solventi e vernici Kemipol, nella zona industriale di Scerne di Pineto.

La causa dell’innesco pare sia attribuita all’esplosione della batteria di un muletto parcheggiato all’interno dello stesso capannone, a ridosso di materiali altamente infiammabili. Per fortuna non ci sono feriti, ma il disastro economico aziendale e quello ecologico è senza dubbio importante.

Il fumo nero che si è sollevato a causa dell’incendio era visibile per gran parte della Riviera adriatica, in particolare dai vicini comuni di Montesilvano fino a Pescara e Francavilla che hanno subito, a causa dei venti, l’effetto tossico dell’incendio.
Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti dai distaccamenti di Nereto e Roseto
L’amministrazione comunale di Pineto segue costantemente la situazione. Il sindaco, Alberto Dell’Orletta, è in contatto con la Prefettura e gli enti competenti per monitorare l’evolversi della vicenda e adottare eventualmente le misure necessarie. Intanto ha raccomandato alla popolazione di chiudere porte e finestre per limitare l’ingresso di fumo nelle abitazioni.
Per questo motivo tutti i sindaci della zona, a scopo precauzionale, dopo una riunione con la prefettura, hanno deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido nei comuni di Pineto, Roseto, Atri, Silvi, Morro d’Oro e Notaresco per la giornata di oggi, martedì 1° ottobre.
Inoltre saranno sospese le attività produttive per l’intero territorio di Pineto e per tutte le attività presenti entro un raggio di 2 km dal sito dell’incendio, per la durata di 1 giorno.







