CITTA’ SANT’ANGELO – Quella della richiesta di panchine e di una pensilina per riparare dal sole e dalla pioggia i cittadini che utilizzano l’autobus per gli spostamenti quotidiani ci sembra il minimo sindacale. Per questo motivo accogliamo la segnalazione di Giacomo Di Nisio, un giovane musicista angolano, che ha persino lanciato una petizione su «Change.org», una piattaforma telematica per campagne sociali, affinché il problema possa trovare una soluzione alle migliaia di pendolari che stazionano ogni giorno al terminal bus di Città Sant’Angelo, senza che esistono i requisiti minimi di comfort soprattutto per gestire i ritardi degli autobus in servizio.

«Attendere l’autobus al terminal è diventato un sacrificio – ci spiega Giacomo Di Nisio che poi continua– . Con un piccolo investimento, il Comune di Città Sant’Angelo e la T.U.A. possono fare un grande passo per garantire a tutti un luogo confortevole e protetto».
Se l’installazione di pensiline e sedute per i fruitori del servizio rappresentano una ragionevole esigenza per coloro che ogni giorno usano il servizio pubblico, lasciando l’auto a casa, da parte dell’Amministrazione comunale e del gestore del servizio di autotrasporti T.U.A. assecondare questa richiesta condivisa da migliaia di giovani cittadini diventa quasi una dimostrazione di attenzione rispetto al miglioramento dei servizi e alla rivalutazione del territorio.







