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Nuova collocazione per il «Mercantico» di Pescara

A partire dal 2 novembre, il tradizionale emporio del centro storico si sposta nel piazzale della stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova. Saranno presenti 26 espositori, su un’area di 130 metri quadri e nei due appuntamenti già autorizzati, cioè quello di domani e quello di domenica 7 dicembre, si potrà verificare se questa nuova collocazione è adeguata come sede definitiva per il mercatino dell’antiquariato
Data: 1 Novembre 2025

PESCARA – Il «Mercantico» del centro storico di Pescara, a partire da domani, 2 novembre, si sposta nel piazzale della stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova, così come deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore Zaira Zamparelli che si è confrontata più volte con l’associazione Faica, guidata da Stefano Bernabei, proprio per individuare gli spazi migliori da destinare a questo emporio.

«Il “Mercantico” è un appuntamento tradizionale per Pescara, per i settori merceologici dell’artigianato, dell’antico, con rigatteria e curiosità e ora abbiamo definito una nuova sede, che ho concordato con la Faica – spiega Zamparelli dopo gli incontri con l’associazione e il via libera della Giunta – . Gli spazi individuati sono quelli delimitati da via Da Brescia, via Italica e via Colonna, e gli orari della manifestazione commerciale vanno dalle 6 del mattino fino alle 18. Saranno presenti 26 espositori, su un’area di 130 metri quadri e nei due appuntamenti già autorizzati, cioè quello di domani e quello di domenica 7 dicembre, si potrà verificare se questa nuova collocazione è adeguata come sede definitiva per il mercatino dell’antiquariato. Scegliendo quest’area – continua l’assessore –  abbiamo voluto dare continuità per offrire un appuntamento piacevole, che riscuote successo da tanti anni, senza chiudere alcuna strada al centro storico e senza creare disagi ai residenti. Anzi nell’area che è stata individuata, davanti alla srazione, si crea una sorta di villaggio dell’antiquariato, per cui si annuncia un evento più accogliente, e c’è la possibilità di un ulteriore sviluppo della manifestazione. Non è secondario che quest’area è ben servita ed è in espansione per cui, come abbiamo immaginato con la Faica, ci sono tutte le condizioni per una ottima riuscita. Sono certa che il livello qualitativo dell’offerta sia di alto profilo anche e soprattutto a tutela e per la valorizzazione dell’immagine della città e del decoro del quartiere che ospita questa manifestazione».

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