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Andreina Sirena presenta a Pescara «Il sangue della passiflora»

L’autrice, insegnante e critica cinematografica, nel suo primo lavoro editoriale affronta la questione controversa della vita il cui seme accomuna tutti gli esseri viventi e attravrso i quali esistono sfumature che, per quanto diverse, attingono al dolore e alla speranza, i due elementi emotivi dominanti e spesso contraddittori fra loro
Data: 9 Maggio 2025

PESCARA – Il disagio dell’anima è il punto centrale di questo romanzo interpretato da tre protagonisti il cui rifugio sovratemporale diventano l’arte, per Armida, guida di un museo; la musica per Tommaso, un tenore; la natura per Lorenzo, un semplice ragazzo di campagna. Due sono gli uomini, Tommaso prima e Lorenzo poi, che coinvolgeranno Armida in dimensioni affettive antitetiche, mondi fisicamente e psicologicamente distanti, in cui amare ed essere amati finiscono per assumere significati contraddittori. Li accomuna invece lo strazio lacerante del distacco e dell’abbandono che la donna toccherà più volte, restituito e quasi amplificato dalle sculture, dai quadri, dalle architetture, dai suoni, dalla natura con cui la protagonista stringe un rapporto indissolubile.

«È stato un lungo travaglio questo romanzo che rappresenta la sintesi di un percorso di vita “errante“ fra Roma, Milano e New York». Esordisce così l’autrice del libro Il sangue della passiflora, edito da Ianieri Edizioni, che verrà presentato domani, 10 maggio, alle 18 alla libreria Ubik di via Firenze a Pescara. Insegnante di italiano, Andreina Sirena, critica cinematrografica e attenta osservatrice dei mutevoli fenomeni della quotidianità, vive a Ortona, in provincia di Chieti, cittadina sul mare, nei confronti della quale l’autrice ha creato una simbiosi quasi mistica, necessaria per elaborare un equilibrio metafisico che affonda le sue radici nella protezione dei ricordi della sua gioventù e nell’abbraccio di una natura sempre pronta ad accogliere le confessioni più recondite di un’anima ribelle e mai doma.

Il suo libro è come un viaggio nello spazio cosmico, condizionato positivamente dai sublimi vertici dell’arte, e le svariate e mutevoli meraviglie della natura; le profondità oniriche della musica e la riscoperta di un’antica e rassicurante eredità culturale che accompagnano Armida, la protagonista principale di questo «viaggio» intessuto di dolore e speranza, di abissi emotivi e inattese rinascite.

Libreria Ubik (via Firenze,209). Dialoga con l’autrice Antonella Perlino.

 

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