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Bisenti celebra il Revival dell’Uva e del Vino Montonico

La manifestazione teramana, giunta alla sua 52esima edizione, è una sorta di allegoria dell’uva e del vino, alla quale partecipano centinaia di affezionati per un apprezzato concorso di carri allegorici a tema
Data: 6 Ottobre 2026

BISENTI – L’allegria del vivo riconduce alle radici dei luoghi che caratterizzano lo stesso prodotto, celebrato e festeggiato secondo riti e tradizioni popolari. È quello che è accaduto a Bisenti, piccolo centro del teramano situato nell’alta valle di fiume Fino, dove la 52esima edizione del Revival dell’Uva e del Vino Montonico, il famoso vitigno autoctono con radici profonde nel cuore d’Abruzzo, riesce a dare vita ad una curatissima manifestazione – organizzata da Luciano Scocchia, vice presidente della Pro Loco Lido Panzone di Bisenti – che vede ogni anno un partcipato concorso alla sfilata dei carri allegorici, motivo di attrazione e di rinnovamento di una cultura contadina secolare.

Fra coreografie e costruzioni sceniche raffinate, il tema che ha indirizzato la giuria, presieduta da Claudia Scardetta, a premiare con il primo posto il carro riconducibile a Marco Polo, è quello rappresentativo della donazione di una bottiglia di Montonico all’imperatore mongolo, per suggellare un rapporto di amicizia e uno scambio culturale fra Cina e Abruzzo. A seguire quello dei ragazzi di località Rufiano di Bisenti dedicato alla musica folkloristica e in ordine quello dei ragazzi di Piano della Cona di Città Sant’Angelo con un carro ispirato a Alice nel Paese delle Meraviglie.

La grande scenografia interattiva dell’evento si è avvalsa dei numerosi coristi diretti da Enrico Melozzi, che hanno intonato, tra le altre cose, il brano «Marrocche e frusce» del bisentino Lamberto De Carolis. A vincere per la categoria bambini il carro «L’orto dell’amicizia e della pace» realizzato da Adriano Caponio Frisa e Giorgio De Santis, entrambi di 7 anni di Castiglione Messer Raimondo. A partecipare alla sfilata, che si è svolta domenica 4 ottobre 2026, oltre 25 carri provenienti anche da fuori regione come Buttapietra, in provincia di Verona e da San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. Presenti carri anche da Spoltore, Collecorvino, Atri, Montefino, Cappelle sul Tavo e Mosciano Sant’Angelo, tutti con la loro inventiva, simpatia e creatività, capaci di rendere Bisenti colorata e festosa come una grande discoteca all’aperto che ha richiamato tantissimi visitatori.

«Anche questa 52esima edizione del Revival dell’Uva e del Vino Montonico si è conclusa con una grande partecipazione e con la consueta straordinaria creatività dei gruppi che hanno preso parte alla sfilata – spiega il presidente della Pro Loco Lido Panzone di Bisenti, Giandomenico Medori –. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questi quattro giorni di festa, dai volontari ai partecipanti, dalle istituzioni alle attività commerciali, fino al pubblico che ogni anno sceglie di vivere con noi questo appuntamento. La qualità dei carri e il coinvolgimento delle comunità provenienti anche da fuori regione confermano quanto questa manifestazione sia ormai parte della storia e dell’identità di Bisenti. Particolarmente significativa la rete che si è creata con il progetto Uva viva Uva e siamo certi porterà valore a tutti i cinque comuni coinvolti. L’appuntamento è dunque per la prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a far crescere e valorizzare questa manifestazione».

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